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Dieta BARF

La dieta BARF (acronimo che significa Biologically Appropriate Raw Food, ovvero “Cibo Crudo Biologicamente Appropriato”) è un regime alimentare per cani progettato a partire dalla dieta dei lupi selvatici. Secondo i sostenitori di questa dieta, i cani andrebbero alimentati impiegando esclusivamente cibo crudo e prevalentemente carne. 

Composizione della dieta BARF

La dieta BARF dovrebbe essere composta così:

  • 85% di carne mista (ossa con carne, muscolo, frattaglie).
  • 15% di frutta, verdura e uova

È importante che la carne somministrata al cane sia di vario genere: devono essere presenti le ossa polpose, la trippa e le altre frattaglie. La carne dovrà essere bilanciata tra carne magra (ad esempio la carne di pollo) e carne grassa (come il muscolo e le ossa polpose).

Quantità 

Come regolarsi sulla quantità di carne da somministrare al cane? La razione consigliata è pari al 2% del peso corporeo del cane ogni giorno. Questo significa che un cane che pesa 25 kg dovrà mangiare ogni giorno 500g di alimento. La dose è leggermente più elevata per i cani di taglia piccola, per i quali si raccomanda una dose giornaliera pari al 3% del peso corporeo.

I rischi

La dieta BARF presenta alcuni rischi da non sottovalutare. È proprio questa la ragione per cui la maggior parte dei veterinari la scoraggiano. Questi rischi sono:

  • Infezioni batteriche. Carne e pesce crudi, se non sono stati trattati in modo adeguato (abbattimento termico secondo gli standard alimentari) nascondono decine di batteri pericolosi per i nostri amici a quattro zampe. 
  • Occlusioni intestinali e problemi a carico dell’apparato digerente. I cani amano masticare e ingerire le ossa, ma gli accumuli di ossa triturate nello stomaco e nell’intestino rischiano seriamente di occluderlo. Inoltre, frammenti interi di osso potrebbero causare pericolose emorragie.
  • Carenze nutrizionali. Inutile girarci intorno: alimentare il cane seguendo una dieta casalinga lo espone a seri rischi di carenze nutrizionali, oltre a pericolose ipervitaminosi (come l’ipervitaminosi A causata da un eccesso di fegato crudo). A meno che la dieta non sia appositamente progettata da un nutrizionista specializzato nell’alimentazione dei cani, questo rischio supera di gran lunga gli altri benefici.

Problemi legati alla dieta BARF

Inutile dirlo: parlare di BARF scatena discussioni infuocate (e spesso poco civili). In realtà, il principale problema legato all’adozione di questa dieta è molto semplice: i lupi, allo stato selvatico, hanno un’aspettativa di vita pari a meno della metà dei nostri cani domestici (6/7 anni contro 12/14 anni). Quindi, non esiste alcuna prova a sostegno che una dieta ispirata all’alimentazione naturale dei lupi selvatici possa portare benefici ai nostri amici a quattro zampe.

Leggi anche:

Per saperne di più:

Barf: la dieta naturale per il tuo cane

Di: Petra Rus e Enio Marelli

Un manuale pensato per introdurre in modo semplice e comprensibile la dieta Barf e le motivazioni per cui può essere la soluzione migliore per alimentare il cane.

€ 16,15

Biscotti per cani: ecco le ricette

Scopri come preparare a casa i biscotti per cani, con le nostre ricette semplici e veloci (30 minuti di cottura).

Ma attenzione: i biscotti si devono somministrare con parsimonia e non possono in alcun caso sostituire un’alimentazione equilibrata. Se il tuo cane soffre di intolleranze o problemi di digestione, consulta il tuo veterinario prima di metterti ai fornelli!

Biscotti per cani: ricette

Ecco alcune ricette di biscotti per cani da provare. Si tratta di ricette molto semplici, adatte anche per i principianti. Abbiamo utilizzato ingredienti come carne e uova, ben tollerati dalla maggior parte dei cani. Per dare consistenza ai biscotti, utilizza una farina senza glutine: vanno bene la farina di riso, di avena, d’orzo, di mais e di patate. E ricorda: niente zucchero e niente sale! Se vuoi, puoi aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva o qualche cubetto di formaggio (con moderazione).

Biscotti col fegato

Il vostro cane ama la carne? Provate questa semplice ricetta di biscotti per cani al fegato. Con solo quattro ingredienti, questo è un ottimo snack fatto in casa.

Ingredienti:

  • 200g di fegato.
  • 2 uova.
  • 1 tazza di farina senza glutine.
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Frulla il fegato e le uova. In alternativa, sbatti bene le uova e poi incorpora il fegato tagliato a cubetti.
  • Aggiungi la farina e forma un composto omogeneo.
  • Versa il composto negli stampi in silicone.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti di pollo al forno

Ecco una ricetta facile per preparare biscotti per cani al pollo.

Ingredienti:

  • 200g di pollo lesso.
  • 2 uova.
  • 1 tazza di farina senza glutine.
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Frulla il pollo e le uova.
  • Versa il composto in una ciotola e unisci la farina.
  • Versa il composto negli stampi di silicone.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti al tonno

Il tonno è un ingrediente gustoso che può arricchire i biscotti per cani. Ecco una ricetta facile e veloce.

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 2 scatolette di tonno al naturale
  • 1 tazza di farina senza glutine
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Mescola gli ingredienti fino ad amalgamarli.
  • Versare il composto nella teglia.
  • Cuocere per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti per cani con mele

Per creare qualcosa di diverso e realizzare biscotti per cani fatti in casa, date un’occhiata a questa ricetta a base di mele.

Ingredienti:

  • 1 mela
  • 1 carota
  • 2 uova
  • 250g di farina senza glutine
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Grattugia le mele e le carote.
  • In una teglia amalgama uova, farina e un po’ d’acqua.
  • Incorpora le mele e le carote grattugiate.
  • Versa il composto nella teglia.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Se avete bisogno di stampi in silicone per i vostri biscotti per cani o ne cercate di particolari, ad esempio a forma di osso, potete dare un’occhiata a questo prodotti.

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Arriva il vaccino contro la leishmaniosi

Hai sentito parlare di vaccino contro la leishmaniosi e vorresti saperne di più? Se la leishmaniosi ti preoccupa e non sai come difendere i tuoi animali, continua a leggere: ti spiegheremo come funziona il nuovo vaccino, approvato nel 2016 dall’EMA.

Vaccino contro la leishmaniosi

Cos’è la leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia da non sottovalutare: trasmessa dai flebotomi (piccoli insetti vettori simili alle zanzare) colpisce ogni anno migliaia di cani in Italia. In alcuni animali la malattia rimane silente, mentre in altri causa febbre, alopecia, anoressia e gravi ulcere cutanee. Non esiste una cura efficace per tutti gli animali e la prognosi è sempre riservata.

Inoltre, i cani colpiti dalla leishmaniosi possono infettare l’uomo. Il contagio avviene attraverso gli insetti: se i flebotomi pungono un cane infetto e successivamente un uomo, c’è la possibilità che la malattia si trasmetta. I bambini sono i soggetti più a rischio.

In passato, l’unica soluzione per prevenire la leishmaniosi era affidarsi alla profilassi contro i flebotomi: collari repellenti, pipette ad uso cutaneo e pastiglie ad uso orale.

Recentemente, l’EMA (l’European Medicine Agency) ha approvato un vaccino a proteina ricombinante (nome commerciale Letifend) efficace nella prevenzione della leishmaniosi. Questo vaccino contiene dei frammenti di proteine di Leishmania infantum: dopo essere stato iniettato nel cane, insegna al sistema immunitario dell’animale a rispondere in modo efficace al parassita.

Il vaccino non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali ed è necessario somministrare il richiamo ogni anno. Purtroppo, i cani affetti da leishmaniosi non possono essere vaccinati.

Quanto costa il vaccino per la leishmaniosi?

Forse anche tu, come molti altri proprietari, ti stai domandando: quanto costa il vaccino per la leishmaniosi? Per fortuna, il costo del nuovo vaccino non è particolarmente elevato. Il richiamo annuale ha un costo che si aggira dai 50 agli 80 euro, a seconda dell’ambulatorio al quale ti rivolgerai.

Quando fare il vaccino contro la leishmaniosi?

Il periodo dell’anno più indicato è febbraio: in questo modo l’organismo del cane ha il tempo di adattarsi al vaccino ed entro la fine di marzo (periodo in cui ricomincia l’attività dei flebotomi) il cane sarà perfettamente immune.

Se pensi che il vaccino contro la leishmaniosi sia una buona soluzione per il tuo cane o il tuo gatto, parlane con il tuo veterinario di fiducia.

Leggi anche:

Per approfondire

Letifend. Scheda di valutazione EMA. Su: www.ema.europa.eu

Chihuahua

Il Chihuahua è un piccolo cane di origine messicana. È classificato nel Gruppo 9 delle razze canine, che comprende tutti i Cani da compagnia. È la più piccola tra le razze canine riconosciute.

Chihuahua

Scheda di razza

Origini

Il Chihuahua è il più piccolo cane di razza esistente al mondo. Il suo nome deriva dallo stato più esteso della Repubblica del Messico (Chihuahua).
Si ritiene che questi cani vivessero allo stato libero e che, all’epoca della civiltà tolteca, vennero catturati ed addomesticati dagli indigeni. Tutt’oggi, nella città di Tula, troviamo rappresentazioni di un cane piccolo chiamato “Techichi” che assomigliano molto al Chihuahua odierno.

Impiego

I Chihuahua sono ottimi cani da compagnia. Amano ricevere attenzioni e sono molto fedeli ai loro proprietari. Sono cani molto attivi e amano giocare.
I Chihuahua sono estremamente intelligenti e apprendono velocemente, soprattutto se l’allenamento è giocoso e divertente. Possono competere con successo nelle gare canine, come le prove di agilità e obbedienza.
I Chihuahua hanno la reputazione di aggredire estranei o bambini piccoli. In realtà, come molti cani di piccoli taglia, tendono ad abbaiare di più rispetto ad alcuni cani più grandi, sentendosi minacciati.

Carattere

Se adeguatamente socializzato, il Chihuahua presenta un carattere leale ed amorevole con i propri cari; è un cane attivo e sempre in movimento, attento a tutto ciò che lo circonda e molto coraggioso. Tende a diffidare degli estranei, il che potrebbe renderlo il più piccolo cane da guardia del mondo.

Aspetto

Il corpo del Chihuahua è leggermente più lungo (misurato dalla punta del corpo anteriore alla base della coda) di quanto non sia alto, misurato dal garrese. Il cranio è a forma di mela e le orecchie sono relativamente grandi ed erette. Gli adulti non tengono sempre le orecchie in alto, ma possono trattenerle indietro in base al loro umore o anche quando si riposano o dormono. La coda è lunga e portata a falce, leggermente curva verso l’alto.
Gli occhi sono rotondi e pieni. Il colore degli occhi è tipicamente marrone scuro, a volte marrone chiaro e più raramente nocciola, verde o azzurro.

Il Chihuahua può avere il pelo corto o lungo. Il mantello può avere molte combinazioni di colore, in tinta unita o con macchie. I colori comuni sono fulvo, rosso, crema, cioccolato, marrone, misto, bianco e nero.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso1,5 – 2,5 kg1,5 – 2,5 kg
Altezza al garresenon consideratanon considerata

Altre schede di razza

Standard di razza

  1. Chihuahua FCI-Standard n. 218 . Su: www.fci.be

Pechinese

Il Pechinese è un cane da compagnia di origine cinese. È classificato nel Gruppo 9 delle razze canine, che comprende tutti i Cani da compagnia.

Pechinese

Scheda di razza

Origini

I cani pechinesi sono stati allevati per secoli come cani da compagnia della famiglia imperiale ed erano un simbolo sacro per i monaci cinesi. Il pechinese ricorda nell’aspetto il mitico “leone guardiano cinese”.
Nel 1860, l’imperatore Xianfeng perse il Palazzo d’Estate di Pechino a causa della Seconda Guerra dell’oppio. Egli fuggì durante l’incendio del palazzo, abbandonando i suoi cani Pechinesi che furono tratti in salvo dalle truppe anglo-francesi. I docili animali furono portati in Inghilterra dove vennero regalati a nobili e a membri aristocratici. Dalla loro discendenza ha avuto origine l’attuale Pechinese.

Impiego

Il Pechinese è un cane da compagnia, ottimo compagno di vita anche per le famiglie con persone anziane o con bambini. A differenza di altri cani, il pechinese è molto sedentario. Si consiglia una moderata attività fisica per mantenere il peso forma.

Carattere

Il Pechinese è un cane coraggioso, indipendente e tranquillo. Solitamente è molto diffidente con gli estranei e tende a vigilare costantemente sulla propria famiglia.
Inoltre il Pechinese è molto ubbidiente e teme la solitudine, pertanto è sconsigliabile lasciarlo per molto tempo da solo, perché potrebbe sviluppare comportamenti ansiosi. Questo cane non socializza facilmente con altre razze. Per evitare comportamenti scostanti o iperprotettivi, è opportuno che il Pechinese interagisca sin da cucciolo con l’ambiente circostante.

Aspetto

I Pechinesi hanno tra le loro caratteristiche peculiari il folto manto, formato da un doppio strato. Il pelo è lungo, ruvido e denso all’esterno, mentre è più fitto e morbido nella parte interna. Il manto può presentare macchie di varie colori, ma generalmente è arancio pallido, tendente al marrone. Il corpo è compatto, tonico e moderatamente robusto. La testa è grande ed ampia, con gli occhi scuri ed il muso corto. Le orecchie sono a forma di cuore. A causa della forma schiacciata del muso, il Pechinese può andare incontro a problemi respiratori. È consigliabile evitare le passeggiate e gli eccessivi affaticamenti quando fa molto caldo.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso3 – 10 kg3 – 10 kg
Altezza al garrese35 – 45 cm35 – 45 cm

Altre schede di razza

Standard di razza

  1. Pechinese FCI-Standard n. 207 . Su: www.fci.be

Spinone italiano

Lo Spinone Italiano è un cane italiano di origini medievali. Appartiene al Gruppo 7 delle razze canine (Cani da ferma) ed è classificato tra i cani di tipo Griffon.

Spinone Italiano

Scheda di razza

Origini

Lo Spinone Italiano è un cane di origine prettamente italiana ed è uno dei cani simbolo del nostro paese nel mondo. Già nel 1683, ne “Le parfait chasseur” (“Il perfetto cacciatore”) si parlava di un cane da caccia dal pelo duro e ispido proveniente dall’Italia. Cani simili ad uno spinone sono presenti in diversi affreschi di epoca medievale e rinascimentale (tra cui un cane dipinto da Andrea Mantegna a Mantova).

Impiego

Lo Spinone Italiano è un cane da caccia dal pelo duro e dalla pelle spessa. È adatto ai terreni più impervi come il sottobosco fitto di rovi e le zone acquitrinose. Grazie all’olfatto straordinario e alla straordinaria resistenza alla fatica è considerato un cacciatore impareggiabile.

Carattere

È un cane docile, paziente e molto socievole. Piuttosto ricettivo all’addestramento, è un compagno ideale per l’uomo. Nel tempo costruisce un legame fortissimo con il suo padrone e con la famiglia; ciononostante, si dimostra sempre fiero e indipendente. Ha bisogno di muoversi e non è tra le razze più adatte alla vita cittadina.

Aspetto

Lo Spinone Italiano si presenta come un cane dall’aspetto robusto e di forma tendente al quadrato (la distanza tra le zampe e il garrese è pari alla distanza tra le zampe anteriori e quelle posteriori. Il corpo è coperto da un pelo folto e ispido, duro e spinoso al tatto. Il mantello dello spinone può essere bianco, bianco e arancione, bianco e marrone o nocciola.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso32 – 37 kg28 – 30 kg
Altezza al garrese60 – 70 cm58 – 65 cm

Allevamenti in Italia

Allevamento Di Rimnis (Emilia-Romagna): https://spinoneitalianodirimnis.it

Allevamento del Ricciardo (Piemonte): http://www.allevamentodelricciardo.it

Allevamento di Cascina Croce (Lombardia): https://www.allevamentodicascinacroce.it/

Altre schede di razza

spinone italiano

Standard di razza

  1. Spinone italiano FCI-Standard n. 165 . Su: www.fci.be

Bracco Ungherese

Il Bracco Ungherese è un cane da ferma di origini antiche. Appartiene al Gruppo 7 delle razze canine (Cani da ferma) ed è classificato tra i cani di tipo bracco.

Bracco Ungherese

Scheda di razza

Origini

Gli antenati del Bracco Ungherese si diffusero nell’area dei Carpazi, portati dalle tribù nomadi ungheresi. Si trovano descrizioni scritte e illustrazioni grafiche della razza già in alcuni documenti del XIV secolo. Dal XVIII secolo, il Bracco Ungherese è diventato sempre più noto ed apprezzato come cane da caccia.
Già alla fine del XIX secolo, in Ungheria furono organizzati concorsi per cani da ferma, a cui parteciparono con grande successo gli esemplari di questa razza. L’allevamento moderno specifico è iniziato nel 1920, mentre il riconoscimento del Bracco Ungherese come razza specifica da parte della FCI è avvenuto nel 1936.

Impiego

Il Bracco Ungherese è cane da caccia versatile, capace di lavorare in contesti molto diversi ed in acqua; ha un ottimo fiuto, ottimi recuperi e capacità di seguire le tracce anche quando nuota. Riesce ad affrontare terreni difficili e condizioni meteorologiche estreme. A causa della sua natura accomodante e della sua adattabilità, può essere facilmente tenuto anche come cane da compagnia in casa.

Carattere

Vivace, amichevole, di temperamento equilibrato, si presta ad essere addestrato facilmente. La sua straordinaria disponibilità a collaborare con l’uomo è una delle sue qualità essenziali.

Aspetto

Il bracco ungherese è un cane da caccia di media taglia, elegante, dall’aspetto nobile, con pelo corto color ruggine. La sua struttura è asciutta e magra. Per quanto riguarda le proporzioni tipiche, possiamo affermare che la lunghezza del corpo supera leggermente l’altezza al garrese; la profondità del petto è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese; il muso è leggermente più corto della metà della lunghezza della testa. Il cranio è largo, con il muso affusolato. Gli occhi del bracco sono ovali e castano chiari, simili al colore del mantello. Il portamento del cane è eretto, con il dorso diritto, l’addome stretto, il petto profondo.

Dimensioni

MaschiFemmina
Pesocirca 30 kgcirca 30 kg
Altezza al garrese58 – 64 cm54 – 60 cm

Altre schede di razza

Standard di razza

  1. Bracco Ungherese FCI-Standard n. 57 . Su: www.fci.be

Differenza tra cammello e dromedario

Ti stai chiedendo qual è la differenza tra cammello e dromedario? In questo articolo risponderemo ai tuoi dubbi, presentandoti tutte le differenze tra questi due mammiferi. Infatti, non è solo il numero delle gobbe a distinguerli.

Differenza tra cammello e dromedario

Le gobbe

Cammelli e dromedari sono due specie di mammiferi appartenenti alla famiglia dei camelidi. Questi animali possiedono delle grandi gobbe sulla schiena.

Secondo la credenza popolare, le gobbe dei cammelli e dei dromedari sono piene d’acqua; in realtà, le gobbe sono accumuli di grasso, che garantisce una riserva di energia per questi animali. Un cammello o un dromedario possono sopravvivere senza nutrirsi per giorni o settimane, consumando esclusivamente il grasso contenuto nelle gobbe.

La principale differenza tra cammello e dromedario è proprio il numero delle gobbe: il cammello ne possiede due, mentre il dromedario una.

Aspetto fisico

Il dromedario ha il pelo più corto rispetto al cammello; inoltre ha le zampe lunghe e un fisico più leggero e slanciato. Inoltre, l’occhio del dromedario possiede da un paio di sopracciglia molto folte e da un doppio strato di ciglia, che gli permettono di proteggersi dalla luce solare e dalle tempeste di sabbia del deserto.

Il cammello, che deve resistere ad inverni molto rigidi, ha il corpo ricoperto da un lungo mantello lanoso, che perdono in parte durante la stagione calda.

I cammelli non superano il metro e mezzo di altezza al garrese, mentre il dromedario può raggiungere i due metri.

Habitat

Potresti pensare che cammelli e dromedari abitino tutti nei deserti arabi, ma non è così: il dromedario è originario della Penisola Araba e dell’Africa settentrionale, dove vive nelle aree desertiche e ai confini coi deserti. Ci sono Popolazioni di dromedari selvatici nel Sahara e nel Deserto Arabico. Il dromedario può sopravvivere fino a 15 giorni senz’acqua se la temperatura è sotto i 40 °C, altrimenti deve bere almeno una volta la settimana.

Il cammello invece è originario delle steppe dell’Asia Centrale: si trova nel deserto del Gobi, in Mongolia e sulle montagne rocciose dell’Afghanistan e del Turkmenistan, mentre è completamente assente nella penisola araba. Il cammello sopporta bene il caldo estivo, ma è soprattutto dal freddo che deve difendersi; nel Gobi e in Mongolia, d’inverno, la temperatura scende fino a -40 °C.

dromedario animali che vivono nel deserto
Dromedario
cammello animali che vivono nel deserto
Cammello

Leggi anche:

Cosa mangiano i ricci?

Vuoi sapere cosa mangiano i ricci? Sei nel posto giusto: in questo articolo scoprirai le abitudini alimentari di questi piccoli mammiferi.

A proposito, conosci la differenza tra un riccio e un porcospino? Scoprila in questo approfondimento:

riccio che mangia

Cosa mangiano i ricci?

I ricci sono animali insettivori. Questi piccoli mammiferi si nutrono prevalentemente di larve, vermi, lombrichi e coleotteri e all’occorrenza integrano la dieta con radici, bacche, piccoli frutti e carcasse.

Purtroppo, l’agricoltura intensiva e l’uso massiccio di pesticidi ha decimato la popolazione di insetti che costituiscono la principale fonte di cibo dei ricci. Per questa ragione, è facile vedere i ricci frugare tra i rifiuti nelle periferie cittadine o nei giardini, dove si nutrono prevalentemente di scarti, adattandosi a una dieta onnivora.

In cattività è possibile alimentare adeguatamente i ricci con le crocchette per cani e gatti, che contengono nutrienti simili a quelli necessari alla dieta del riccio. Puoi anche offrire ai ricci dei frutti, come mele e pere, tagliati a cubetti. Attenzione però: non esagerare con la frutta zuccherina ed evita le banane.

Se hai trovato un riccio nel tuo giardino e vuoi offrirgli del cibo, è un’ottima idea: l’ambiente urbano non è ideale per questi animali e molti ricci muoiono ogni anno perchè non trovano nulla di cui cibarsi. Per cominciare, potresti lasciare vicino a lui (o alla sua tana se riesci a individuarla) un piattino con una ciotola d’acqua e una manciata di crocchette. Se il giardino è di tua proprietà e vuoi renderlo un habitat ideale per i ricci, smetti di usare diserbanti e pesticidi: in questo modo il riccio riuscirà a trovare gli insetti di cui è ghiotto.

Alimenti dannosi per i ricci

Alcuni alimenti umani sono tossici o dannosi per i ricci. In particolare:

  • LATTE: i ricci non digeriscono il latte di mucca, che causa un forte gonfiore addominale, diarrea e che può rivelarsi letale.
  • PANE (e altri prodotti da forno lievitati): potrebbero rimanere incastrati nella gola del riccio, soffocandolo.
  • FRUTTA SECCA: la frutta secca può soffocare i ricci, inoltre alcuni frutti secchi sono tossici per questa specie.

Spitz Tedesco

Lo Spitz tedesco (Zwergspitz) è la razza di cane più antica dell’Europa centrale. Esistono quattro generi differenti di Spitz Tedesco: il Wolfsspitz, lo Spitz gigante, lo Spitz medio, lo Spitz miniatura e lo Spitz toy. Nei paesi non di lingua tedesca questi ultimi spitz sono conosciuti come volpini di Pomerania o Pomerania.

Spitz tedesco

Scheda di razza

Origini

Il Pomerania o volpino di Pomerania prende il nome dalla regione europea della Pomerania, inclusa nella Prussia fino al 1945 e successivamente divisa tra la Germania nord orientale e la Polonia nord occidentale.

Impiego

Lo Spitz tedesco toy o Pomerania è un cane facile da addestrare ed è un ottimo cane da compagnia e anche da guardia. È ideale per la vita di appartamento.

Carattere 

Lo Spitz Toy Tedesco o Pomerania è sempre attento, vivace e straordinariamente attaccato al suo proprietario. Ha un carattere socievole e allegro, né timido né aggressivo. La robustezza e la longevità sono le sue caratteristiche più importanti.

Aspetto

Lo Spitz Toy Tedesco o Pomerania ha la testa di medie dimensioni; vista dall’alto, appare più ampia nella parte posteriore e si assottiglia a forma di cuneo, fino alla punta del naso. Il naso è rotondo, piccolo e nero. Gli occhi sono di media grandezza, a forma di mandorla, leggermente obliqui e scuri. Le palpebre sono nere.  Le orecchie sono piccole, attaccate alte e relativamente vicine l’una all’altra, a punta triangolare. Il collo di media lunghezza è leggermente arcuato e coperto da un pelo folto e abbondante, che forma un grande gorgiera.

Lo Spitz Tedesco Nano/Pomerania ha un doppio pelo; quello più esterno lungo, diritto, sollevato, ed un sottopelo corto, fitto, simile all’ovatta. La testa, le orecchie, la parte anteriore degli arti e le zampe sono ricoperte da pelo corto, spesso e vellutato. Il resto del corpo ha un abbondante, folto mantello.

La coda folta e ampia, che copre parzialmente la schiena, completa la silhouette. Il mantello può essere di molti colori: nero, marrone, bianco e arancio.

Dimensioni

MaschioFemmina
Peso1,8 – 2 kg2 – 2,5 kg
Altezza al garrese20 – 25 cm 20 – 25 cm

Allevamenti in Italia

Allevamento Von Fedelia (Lombardia): https://www.allevamentovonfedelia.it

The Italian Pom (Piemonte): https://www.facebook.com/The-Italian-Pom-Kennel-112302357191099/

Veneta Zoo (Veneto): https://www.venetazoo.com

Valle dei Pomerania (Lazio): https://www.valledeipomerania.it

Altre schede di razza:

Standard di razza

  1. Spitz Tedesco FCI-Standard n. 97 . Su: www.fci.be