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Categoria: cani

Sverminazione del cane

La sverminazione del cane è un’operazione da non sottovalutare: per via delle sue abitudini, il cane è un ospite ideale per vermi e parassiti. Non c’è una sola specie di vermi che può infestare il tuo cane, ma decine di parassiti interni, ciascuno dei quali può causare sintomatologie diverse o rimanere asintomatico.

Sverminazione del cane

La sverminazione è un trattamento per via orale che permette di eliminare i parassiti che infestano il tratto intestinale del tuo cane. I vermi causano diarrea, vomito e abbattimento. Se l’infestazione non viene trattata, questi sintomi peggiorano e il quadro clinico del cane si aggrava progressivamente.

Sverminazione del cane cucciolo

I vermi intestinali sono particolarmente frequenti nei cuccioli. Inoltre, i cuccioli di cane sono infestati sin dalla nascita da una classe di vermi detti ascaridi, che vengono trasmessi dalla madre. Per questa ragione si procede con la sverminazione intorno al 31 giorno di vita del cucciolo, utilizzando un prodotto apposito che uccide i vermi adulti. Successivamente, si ripete la sverminazione dopo 3 settimane.

In seguito alla seconda sverminazione è bene far analizzare le feci del cucciolo al proprio veterinario, per accertarsi che non siano rimaste tracce di parassiti intestinali.

Sverminazione del cane adulto

Anche i cani adulti devono essere sverminati con regolarità due o tre volte all’anno. Infatti, il rischio di infestazioni da parassiti interni è sempre in agguato: i nostri cani amano annusare e leccare tutto ciò che trovano durante la passeggiata, col rischio – non trascurabile – di entrare a contatto con organismi parassiti.

Il rischio di contrarre vermi e parassiti si riduce seguendo alcune buone pratiche igieniche: lavare con cura la ciotola in cui mangia il cane, evitare che mangi cibo o carcasse durante la passeggiata. evitare la somministrazione di carne cruda non abbattuta termicamente, etc.
Questi comportamenti sono utili e raccomandati, ma non possono sostituire la sverminazione periodica. Chiedi informazioni al tuo veterinario: la sverminazione è una procedura semplice ed economica (poche decine di euro l’anno) che garantirà una salute ottimale al tuo cane.

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TAG: sverminazione del cane, come sverminare il cane, costo sverminazione

DISCALIMER: cuccioliamo.it è un sito informativo che non sostituisce in alcun modo il consulto di un veterinario. Le informazioni presenti in questa pagina non sono sufficienti a formulare una diagnosi né tantomeno ad intraprendere un percorso terapeutico. Se il tuo animale domestico sta male, ti consigliamo di portarlo al più presto dal tuo veterinario di fiducia.

Come lavare i denti al cane

Proprio come gli umani, anche i cani dovrebbero curare l’igiene orale. Infatti, un’igiene insufficiente può condurre a diversi problemi di salute: molti cani soffrono di disturbi ai denti e alle gengive, che possono causare infezioni e portare alla caduta dei denti.

Per prevenire questi problemi, è raccomandabile lavare i denti del tuo cane due o tre volte la settimana ed eseguire una pulizia dei denti quando il tuo veterinario di fiducia lo riterrà opportuno.

Se non hai mai lavato i denti al tuo cane, questo articolo ti aiuterà ad apprendere le nozioni di base.

Come lavare i denti al cane

Abitua il cane all’igiene orale

  • Prima di cominciare, acquista dentifricio e spazzolino.
  • ATTENZIONE: i dentifrici ad uso umano non sono adatti per i cani. Fatti consigliare dal tuo veterinario il prodotto più indicato.
  • Sistema il tuo cane in una posizione confortevole, poi comincia a massaggiargli le labbra, i denti e le gengive, utilizzando un dito. Prima di procedere con l’igiene orale vera e propria, dovrai abituare il cane ad accettare di buon grado queste manovre.
  • Dopo un paio di giorni, introduci il dentifricio: metti una piccola quantità di pasta sul tuo dito, poi massaggia i denti del tuo cane. Se si lascia manipolare di buon grado, dagli un piccolo premio: è importante educare il cane all’igiene orale in modo positivo.
  • Infine, introduci lo spazzolino: utilizza uno spazzolino per cani e gatti, più piccolo e morbido degli spazzolini per umani. Questa fase è la più delicata: per il cane non sarà semplice accettare lo spazzolino, ma con un po’ di pazienza tutto è possibile. Premia il cane se ti lascia introdurre lo spazzolino nella sua bocca e se si lascia spazzolare delicatamente.
  • Nei giorni successivi costruisci la routine: ripeti il lavaggio dei denti aumentando ogni volta il tempo dedicato a spazzolarli. Ricordati di premiare il cane per i primi giorni: vogliamo che sia rilassato, felice e collaborativo per quest’operazione.
  • Non avere fretta: lavare i denti al cane è un’operazione delicata, che richiede tempo e pazienza. Il lavaggio dovrebbe durare all’incirca 1 minuto.

Alternative allo spazzolino

Nonostante le migliori intenzioni e un approccio graduale, alcuni cani potrebbero rifiutarsi categoricamente di farsi lavare i denti. In questo caso hai due strade davanti a te:

  • Chiedere aiuto a un educatore cinofilo professionista per educare il cane.
  • Ricorrere a un altro prodotto per l’igiene orale. Esistono additivi da aggiungere all’acqua e al cibo per eliminare la placca batterica, così come stick e bastoncini.

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TAG: come lavare i denti al cane

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I cani possono andare in spiaggia?

I cani possono andare in spiaggia? Ecco un breve vademecum con tutte le informazioni utili.

I cani possono andare in spiaggia?

  • I cani possono accedere a tutte le spiagge libere, a meno che un’ordinanza comunale non stabilisca diversamente. I Comuni, ad esempio, possono stabilire orari specifici per l’accesso degli animali alle spiagge o riservare una parte della spiaggia agli animali e l’altra ai soli bagnanti.
  • Per quanto riguarda le spiagge in concessione, i titolari degli stabilimenti balneari possono decidere se consentire l’accesso ai cani o meno.
  • Esistono spiagge in concessione cosiddette dog friendly, i cui titolari ammettono i cani e riservano loro una particolare attenzione.
  • I cani possono passeggiare sulla battigia insieme al proprietario, a patto di non sostare con sedie e ombrelloni.
  • Il cane in spiaggia deve sempre essere tenuto al guinzaglio.
  • Il proprietario deve sempre essere munito di museruola e dei sacchetti necessari a raccogliere le deiezioni del proprio animale.
  • I cani possono entrare in acqua nelle vicinanze del proprietario, ma non devono in alcun modo arrecare disturbo agli altri bagnanti.
  • I cani da salvataggio e i cani guida per non vedenti possono accedere ovunque: per loro non valgono le restrizioni sopraindicate.

Attenzione!

  • Ricordati di proteggere il cane dal caldo. Evita di portarlo in spiaggia nelle ore più calde: i nostri amici a quattro zampe sono molto sensibili e il colpo di calore è sempre in agguato.
  • Acqua salata e sabbia possono causare fastidiose dermatiti ai cani dalla pelle più sensibile. Al rientro dalla spiaggia, fai un bagnetto al tuo cane con acqua tiepida e uno shampo neutroo per eliminare il sale e i residui di sabbia.
  • Se hai intenzione di rimanere in spiaggia per qualche ora, porta con te acqua fresca e una ciotola per il tuo cane.
  • L’acqua salata è tossica per i cani: se Fido ne ingerisce quantità elevate, potrebbe soffrire di un’intossicazione da sodio. Fortunatamente, questo tipo di intossicazioni è decisamente raro; tuttavia, se vedi che il tuo cane annaspa e rischia di ingerire l’acqua del mare, riportalo sulla spiaggia.

Recentemente inoltre la giurisprudenza si è pronunciata a favore di cani e proprietari contro il comune di Latina che aveva vietato l’accesso degli animali alle spiagge libere per tutta la durata della stagione balneare (sentenza Tar Latina 176/2019).

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Quanto costa sterilizzare un cane

Sterilizzare il proprio cane, maschio o femmina, significa essere un padrone responsabile. In questo modo si evitano gravidanze indesiderate e i conseguenti abbandoni. Tuttavia, molti proprietari si domandano preoccupati: quanto costa sterilizzare un cane?

Se anche tu ti stai chiedendo quanto potrebbe costare la sterilizzazione, sei nel posto giusto: continua a leggere e troverai tutte le informazioni che stai cercando.

Quanto costa sterilizzare un cane

Solitamente la sterilizzazione di una cagna ha un costo variabile da un minimo di 150€ fino a 300€. Al costo della chirurgia vera e propria si aggiungono i costi degli esami diagnostici pre-operatori, il costo della degenza in terapia intensiva qualora ci fossero complicanze post-operatorie e il costo dei medicinali necessari nel periodo post-operatorio (antibiotici, disinfettanti, etc.). È impossibile determinare questi costi in quanto dipendono dalle condizioni del cane e dal decorso post-operatorio.

Per quanto riguarda invece la castrazione (ovvero l’asportazione dei testicoli nel cane maschio) ha un costo inferiore, che varia da un minimo di 75€ fino a 150€. Anche in questo caso, andranno aggiunti i costi degli esami e dei medicinali. La castrazione è un’operazione più semplice e con un rischio minore di complicanze.

Queste cifre variano da regione a regione e tra ambulatori; pertanto, è molto difficile – se non impossibile – fornire un preventivo online. Per avere una stima più precisa, è possibile consultare i tariffari degli ordini professionali regionali e, se sono disponibili, i tariffari dei vari ambulatori di zona.

Sterilizzazione gratuita

Sarebbe bello poter sterilizzare gratuitamente i cani. Purtroppo, non esiste una legge nazionale che prevede l’accesso alla sterilizzazione gratuita, nemmeno per chi appartiene a un nucleo familiare a basso reddito. Tuttavia, Comuni, Regioni e Associazioni locali promuovono numerose campagne per la sterilizzazione gratuita dei randagi: prova ad informarti online per scoprire se anche nella tua regione sono presenti iniziative di questo genere.

A proposito di salute dei cani:

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Fonti:
Tabella prestazioni veterinarie, su: fnovi.it

Dieta BARF

La dieta BARF (acronimo che significa Biologically Appropriate Raw Food, ovvero “Cibo Crudo Biologicamente Appropriato”) è un regime alimentare per cani progettato a partire dalla dieta dei lupi selvatici. Secondo i sostenitori di questa dieta, i cani andrebbero alimentati impiegando esclusivamente cibo crudo e prevalentemente carne. 

Composizione della dieta BARF

La dieta BARF dovrebbe essere composta così:

  • 85% di carne mista (ossa con carne, muscolo, frattaglie).
  • 15% di frutta, verdura e uova

È importante che la carne somministrata al cane sia di vario genere: devono essere presenti le ossa polpose, la trippa e le altre frattaglie. La carne dovrà essere bilanciata tra carne magra (ad esempio la carne di pollo) e carne grassa (come il muscolo e le ossa polpose).

Quantità 

Come regolarsi sulla quantità di carne da somministrare al cane? La razione consigliata è pari al 2% del peso corporeo del cane ogni giorno. Questo significa che un cane che pesa 25 kg dovrà mangiare ogni giorno 500g di alimento. La dose è leggermente più elevata per i cani di taglia piccola, per i quali si raccomanda una dose giornaliera pari al 3% del peso corporeo.

I rischi

La dieta BARF presenta alcuni rischi da non sottovalutare. È proprio questa la ragione per cui la maggior parte dei veterinari la scoraggiano. Questi rischi sono:

  • Infezioni batteriche. Carne e pesce crudi, se non sono stati trattati in modo adeguato (abbattimento termico secondo gli standard alimentari) nascondono decine di batteri pericolosi per i nostri amici a quattro zampe. 
  • Occlusioni intestinali e problemi a carico dell’apparato digerente. I cani amano masticare e ingerire le ossa, ma gli accumuli di ossa triturate nello stomaco e nell’intestino rischiano seriamente di occluderlo. Inoltre, frammenti interi di osso potrebbero causare pericolose emorragie.
  • Carenze nutrizionali. Inutile girarci intorno: alimentare il cane seguendo una dieta casalinga lo espone a seri rischi di carenze nutrizionali, oltre a pericolose ipervitaminosi (come l’ipervitaminosi A causata da un eccesso di fegato crudo). A meno che la dieta non sia appositamente progettata da un nutrizionista specializzato nell’alimentazione dei cani, questo rischio supera di gran lunga gli altri benefici.

Problemi legati alla dieta BARF

Inutile dirlo: parlare di BARF scatena discussioni infuocate (e spesso poco civili). In realtà, il principale problema legato all’adozione di questa dieta è molto semplice: i lupi, allo stato selvatico, hanno un’aspettativa di vita pari a meno della metà dei nostri cani domestici (6/7 anni contro 12/14 anni). Quindi, non esiste alcuna prova a sostegno che una dieta ispirata all’alimentazione naturale dei lupi selvatici possa portare benefici ai nostri amici a quattro zampe.

Leggi anche:

Per saperne di più:

Barf: la dieta naturale per il tuo cane

Di: Petra Rus e Enio Marelli

Un manuale pensato per introdurre in modo semplice e comprensibile la dieta Barf e le motivazioni per cui può essere la soluzione migliore per alimentare il cane.

€ 16,15

Biscotti per cani: ecco le ricette

Scopri come preparare a casa i biscotti per cani, con le nostre ricette semplici e veloci (30 minuti di cottura).

Ma attenzione: i biscotti si devono somministrare con parsimonia e non possono in alcun caso sostituire un’alimentazione equilibrata. Se il tuo cane soffre di intolleranze o problemi di digestione, consulta il tuo veterinario prima di metterti ai fornelli!

Biscotti per cani: ricette

Ecco alcune ricette di biscotti per cani da provare. Si tratta di ricette molto semplici, adatte anche per i principianti. Abbiamo utilizzato ingredienti come carne e uova, ben tollerati dalla maggior parte dei cani. Per dare consistenza ai biscotti, utilizza una farina senza glutine: vanno bene la farina di riso, di avena, d’orzo, di mais e di patate. E ricorda: niente zucchero e niente sale! Se vuoi, puoi aggiungere un cucchiaio di olio d’oliva o qualche cubetto di formaggio (con moderazione).

Biscotti col fegato

Il vostro cane ama la carne? Provate questa semplice ricetta di biscotti per cani al fegato. Con solo quattro ingredienti, questo è un ottimo snack fatto in casa.

Ingredienti:

  • 200g di fegato.
  • 2 uova.
  • 1 tazza di farina senza glutine.
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Frulla il fegato e le uova. In alternativa, sbatti bene le uova e poi incorpora il fegato tagliato a cubetti.
  • Aggiungi la farina e forma un composto omogeneo.
  • Versa il composto negli stampi in silicone.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti di pollo al forno

Ecco una ricetta facile per preparare biscotti per cani al pollo.

Ingredienti:

  • 200g di pollo lesso.
  • 2 uova.
  • 1 tazza di farina senza glutine.
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Frulla il pollo e le uova.
  • Versa il composto in una ciotola e unisci la farina.
  • Versa il composto negli stampi di silicone.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti al tonno

Il tonno è un ingrediente gustoso che può arricchire i biscotti per cani. Ecco una ricetta facile e veloce.

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 2 scatolette di tonno al naturale
  • 1 tazza di farina senza glutine
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Mescola gli ingredienti fino ad amalgamarli.
  • Versare il composto nella teglia.
  • Cuocere per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Biscotti per cani con mele

Per creare qualcosa di diverso e realizzare biscotti per cani fatti in casa, date un’occhiata a questa ricetta a base di mele.

Ingredienti:

  • 1 mela
  • 1 carota
  • 2 uova
  • 250g di farina senza glutine
  • Acqua (al bisogno, per amalgamare)

Indicazioni:

  • Scalda il forno a 180 gradi.
  • Grattugia le mele e le carote.
  • In una teglia amalgama uova, farina e un po’ d’acqua.
  • Incorpora le mele e le carote grattugiate.
  • Versa il composto nella teglia.
  • Cuoci per 30 minuti.
  • Sforna i dolcetti.

Se avete bisogno di stampi in silicone per i vostri biscotti per cani o ne cercate di particolari, ad esempio a forma di osso, potete dare un’occhiata a questo prodotti.

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Arriva il vaccino contro la leishmaniosi

Hai sentito parlare di vaccino contro la leishmaniosi e vorresti saperne di più? Se la leishmaniosi ti preoccupa e non sai come difendere i tuoi animali, continua a leggere: ti spiegheremo come funziona il nuovo vaccino, approvato nel 2016 dall’EMA.

Vaccino contro la leishmaniosi

Cos’è la leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia da non sottovalutare: trasmessa dai flebotomi (piccoli insetti vettori simili alle zanzare) colpisce ogni anno migliaia di cani in Italia. In alcuni animali la malattia rimane silente, mentre in altri causa febbre, alopecia, anoressia e gravi ulcere cutanee. Non esiste una cura efficace per tutti gli animali e la prognosi è sempre riservata.

Inoltre, i cani colpiti dalla leishmaniosi possono infettare l’uomo. Il contagio avviene attraverso gli insetti: se i flebotomi pungono un cane infetto e successivamente un uomo, c’è la possibilità che la malattia si trasmetta. I bambini sono i soggetti più a rischio.

In passato, l’unica soluzione per prevenire la leishmaniosi era affidarsi alla profilassi contro i flebotomi: collari repellenti, pipette ad uso cutaneo e pastiglie ad uso orale.

Recentemente, l’EMA (l’European Medicine Agency) ha approvato un vaccino a proteina ricombinante (nome commerciale Letifend) efficace nella prevenzione della leishmaniosi. Questo vaccino contiene dei frammenti di proteine di Leishmania infantum: dopo essere stato iniettato nel cane, insegna al sistema immunitario dell’animale a rispondere in modo efficace al parassita.

Il vaccino non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali ed è necessario somministrare il richiamo ogni anno. Purtroppo, i cani affetti da leishmaniosi non possono essere vaccinati.

Quanto costa il vaccino per la leishmaniosi?

Forse anche tu, come molti altri proprietari, ti stai domandando: quanto costa il vaccino per la leishmaniosi? Per fortuna, il costo del nuovo vaccino non è particolarmente elevato. Il richiamo annuale ha un costo che si aggira dai 50 agli 80 euro, a seconda dell’ambulatorio al quale ti rivolgerai.

Quando fare il vaccino contro la leishmaniosi?

Il periodo dell’anno più indicato è febbraio: in questo modo l’organismo del cane ha il tempo di adattarsi al vaccino ed entro la fine di marzo (periodo in cui ricomincia l’attività dei flebotomi) il cane sarà perfettamente immune.

Se pensi che il vaccino contro la leishmaniosi sia una buona soluzione per il tuo cane o il tuo gatto, parlane con il tuo veterinario di fiducia.

Leggi anche:

Per approfondire

Letifend. Scheda di valutazione EMA. Su: www.ema.europa.eu

Chihuahua

Il Chihuahua è un piccolo cane di origine messicana. È classificato nel Gruppo 9 delle razze canine, che comprende tutti i Cani da compagnia. È la più piccola tra le razze canine riconosciute.

Chihuahua

Scheda di razza

Origini

Il Chihuahua è il più piccolo cane di razza esistente al mondo. Il suo nome deriva dallo stato più esteso della Repubblica del Messico (Chihuahua).
Si ritiene che questi cani vivessero allo stato libero e che, all’epoca della civiltà tolteca, vennero catturati ed addomesticati dagli indigeni. Tutt’oggi, nella città di Tula, troviamo rappresentazioni di un cane piccolo chiamato “Techichi” che assomigliano molto al Chihuahua odierno.

Impiego

I Chihuahua sono ottimi cani da compagnia. Amano ricevere attenzioni e sono molto fedeli ai loro proprietari. Sono cani molto attivi e amano giocare.
I Chihuahua sono estremamente intelligenti e apprendono velocemente, soprattutto se l’allenamento è giocoso e divertente. Possono competere con successo nelle gare canine, come le prove di agilità e obbedienza.
I Chihuahua hanno la reputazione di aggredire estranei o bambini piccoli. In realtà, come molti cani di piccoli taglia, tendono ad abbaiare di più rispetto ad alcuni cani più grandi, sentendosi minacciati.

Carattere

Se adeguatamente socializzato, il Chihuahua presenta un carattere leale ed amorevole con i propri cari; è un cane attivo e sempre in movimento, attento a tutto ciò che lo circonda e molto coraggioso. Tende a diffidare degli estranei, il che potrebbe renderlo il più piccolo cane da guardia del mondo.

Aspetto

Il corpo del Chihuahua è leggermente più lungo (misurato dalla punta del corpo anteriore alla base della coda) di quanto non sia alto, misurato dal garrese. Il cranio è a forma di mela e le orecchie sono relativamente grandi ed erette. Gli adulti non tengono sempre le orecchie in alto, ma possono trattenerle indietro in base al loro umore o anche quando si riposano o dormono. La coda è lunga e portata a falce, leggermente curva verso l’alto.
Gli occhi sono rotondi e pieni. Il colore degli occhi è tipicamente marrone scuro, a volte marrone chiaro e più raramente nocciola, verde o azzurro.

Il Chihuahua può avere il pelo corto o lungo. Il mantello può avere molte combinazioni di colore, in tinta unita o con macchie. I colori comuni sono fulvo, rosso, crema, cioccolato, marrone, misto, bianco e nero.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso1,5 – 2,5 kg1,5 – 2,5 kg
Altezza al garresenon consideratanon considerata

Altre schede di razza

Standard di razza

  1. Chihuahua FCI-Standard n. 218 . Su: www.fci.be

Pechinese

Il Pechinese è un cane da compagnia di origine cinese. È classificato nel Gruppo 9 delle razze canine, che comprende tutti i Cani da compagnia.

Pechinese

Scheda di razza

Origini

I cani pechinesi sono stati allevati per secoli come cani da compagnia della famiglia imperiale ed erano un simbolo sacro per i monaci cinesi. Il pechinese ricorda nell’aspetto il mitico “leone guardiano cinese”.
Nel 1860, l’imperatore Xianfeng perse il Palazzo d’Estate di Pechino a causa della Seconda Guerra dell’oppio. Egli fuggì durante l’incendio del palazzo, abbandonando i suoi cani Pechinesi che furono tratti in salvo dalle truppe anglo-francesi. I docili animali furono portati in Inghilterra dove vennero regalati a nobili e a membri aristocratici. Dalla loro discendenza ha avuto origine l’attuale Pechinese.

Impiego

Il Pechinese è un cane da compagnia, ottimo compagno di vita anche per le famiglie con persone anziane o con bambini. A differenza di altri cani, il pechinese è molto sedentario. Si consiglia una moderata attività fisica per mantenere il peso forma.

Carattere

Il Pechinese è un cane coraggioso, indipendente e tranquillo. Solitamente è molto diffidente con gli estranei e tende a vigilare costantemente sulla propria famiglia.
Inoltre il Pechinese è molto ubbidiente e teme la solitudine, pertanto è sconsigliabile lasciarlo per molto tempo da solo, perché potrebbe sviluppare comportamenti ansiosi. Questo cane non socializza facilmente con altre razze. Per evitare comportamenti scostanti o iperprotettivi, è opportuno che il Pechinese interagisca sin da cucciolo con l’ambiente circostante.

Aspetto

I Pechinesi hanno tra le loro caratteristiche peculiari il folto manto, formato da un doppio strato. Il pelo è lungo, ruvido e denso all’esterno, mentre è più fitto e morbido nella parte interna. Il manto può presentare macchie di varie colori, ma generalmente è arancio pallido, tendente al marrone. Il corpo è compatto, tonico e moderatamente robusto. La testa è grande ed ampia, con gli occhi scuri ed il muso corto. Le orecchie sono a forma di cuore. A causa della forma schiacciata del muso, il Pechinese può andare incontro a problemi respiratori. È consigliabile evitare le passeggiate e gli eccessivi affaticamenti quando fa molto caldo.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso3 – 10 kg3 – 10 kg
Altezza al garrese35 – 45 cm35 – 45 cm

Altre schede di razza

Standard di razza

  1. Pechinese FCI-Standard n. 207 . Su: www.fci.be

Spinone italiano

Lo Spinone Italiano è un cane italiano di origini medievali. Appartiene al Gruppo 7 delle razze canine (Cani da ferma) ed è classificato tra i cani di tipo Griffon.

Spinone Italiano

Scheda di razza

Origini

Lo Spinone Italiano è un cane di origine prettamente italiana ed è uno dei cani simbolo del nostro paese nel mondo. Già nel 1683, ne “Le parfait chasseur” (“Il perfetto cacciatore”) si parlava di un cane da caccia dal pelo duro e ispido proveniente dall’Italia. Cani simili ad uno spinone sono presenti in diversi affreschi di epoca medievale e rinascimentale (tra cui un cane dipinto da Andrea Mantegna a Mantova).

Impiego

Lo Spinone Italiano è un cane da caccia dal pelo duro e dalla pelle spessa. È adatto ai terreni più impervi come il sottobosco fitto di rovi e le zone acquitrinose. Grazie all’olfatto straordinario e alla straordinaria resistenza alla fatica è considerato un cacciatore impareggiabile.

Carattere

È un cane docile, paziente e molto socievole. Piuttosto ricettivo all’addestramento, è un compagno ideale per l’uomo. Nel tempo costruisce un legame fortissimo con il suo padrone e con la famiglia; ciononostante, si dimostra sempre fiero e indipendente. Ha bisogno di muoversi e non è tra le razze più adatte alla vita cittadina.

Aspetto

Lo Spinone Italiano si presenta come un cane dall’aspetto robusto e di forma tendente al quadrato (la distanza tra le zampe e il garrese è pari alla distanza tra le zampe anteriori e quelle posteriori. Il corpo è coperto da un pelo folto e ispido, duro e spinoso al tatto. Il mantello dello spinone può essere bianco, bianco e arancione, bianco e marrone o nocciola.

Dimensioni

MaschiFemmina
Peso32 – 37 kg28 – 30 kg
Altezza al garrese60 – 70 cm58 – 65 cm

Allevamenti in Italia

Allevamento Di Rimnis (Emilia-Romagna): https://spinoneitalianodirimnis.it

Allevamento del Ricciardo (Piemonte): http://www.allevamentodelricciardo.it

Allevamento di Cascina Croce (Lombardia): https://www.allevamentodicascinacroce.it/

Altre schede di razza

spinone italiano

Standard di razza

  1. Spinone italiano FCI-Standard n. 165 . Su: www.fci.be