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Categoria: pesci

Murena: aspetto, caratteristiche e comportamento

La murena (nome scientifico Muraena helena) è un pesce osseo dalla forma allungata, simile a un serpente. Questo pesce è comune nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico orientale.

Murena: aspetto, caratteristiche e comportamento

Aspetto

La murena ha un corpo serpentiforme massiccio e schiacciato ai lati. Gli esemplari adulti raggiungono la lunghezza di 80-100 cm, ma sono stati pescati esemplari fino a 150 cm. La pelle è marrone, cosparsa di punti gialli in quantità variabile. La bocca è piuttosto grande ed è presenta una fitta dentatura composta da denti aguzzi e leggermente curvati all’indietro.

Alimentazione

La murena si nutre principalmente di cefalopodi (seppie, moscardini, piovre e calamari), ma non disdegna pesci e crostacei.

Comportamento

La murena vive sui fondali rocciosi, nascondendosi tra le fenditure negli scogli. È un predatore notturno: di giorno dorme nascosta nel suo nascondiglio ed esce a cacciare quando fa buio. Per individuare le prede si affida al suo olfatto, estremamente sviluppato.
Questo pesce è territoriale: se un altro esemplare della stessa specie si avvicina al suo rifugio, lo scaccerà via con ferocia.

Pericolosità per l’uomo

La murena è un pesce territoriale, che può l’uomo. La maggior parte dei morsi sono inflitti ai pescatori e ai subaquei che si avvicinano alle murene nelle loro tane.
Il morso di questo pesce è particolarmente doloroso, perché i suoi denti aguzzi riescono a perforare la pelle e ad entrare in profondità.
È diffusa la credenza che nell’Antica Roma si allevassero murene nelle piscine nutrendole con carne umana, tuttavia non c’è alcun riscontro storico di quest’usanza, che è del tutto priva di fondamento.
Il suo sangue contiene tossine pericolose per l’uomo, ma queste non vengono trasmesse dal morso e vengono distrutte dalla cottura della carne.

Ricette con la murena

Sin dall’antichità la murena viene pescata a scopo alimentare, benché sia considerata un pesce povero per via della carne ricca di lische. La sua carne, dal punto di vista nutrizionale è ricca di grassi e di proteine.
Solitamente la murena viene cucinata in zuppa (una variante della zuppa di pesce), fritta oppure al forno.

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Tag: murena

Pesce gatto: aspetto, caratteristiche e comportamento

Il pesce gatto (nome scientifico: Ameiurus melas) è un pesce d’acqua dolce originario degli Stati Uniti d’America ma presente ormai anche in Italia e in Europa.

Pesce gatto: aspetto, caratteristiche e comportamento

Aspetto

Il pesce può presentare colorazioni diverse a seconda dell’habitat in cui vive; solitamente ha il ventre chiaro (giallo o biancastro) e il dorso nero o marrone. Il ventre è largo e appiattito, come nella maggior parte dei pesci che vivono sul fondale.

La pelle è liscia e priva di squame; sulla pinna dorsale è presente un lungo aculeo velenoso che viene utilizzato per difendersi dai predatori e che può causare ferite molto dolorose anche all’uomo (mentre il veleno non è pericoloso per l’essere umano).

Una delle caratteristiche più riconoscibili sono i lunghi barbigli posti ai lati della bocca: si tratta di organi sensoriali molto sviluppati, che permettono al pesce di individuare fonti di cibo sui fondali melmosi, dove è impossibile affidarsi alla vista.

Alimentazione

Il pesce gatto è uno spazzino, che si nutre di ciò che trova sui fondali melmosi: mangia vermi, larve, molluschi e pesci morti. Si nutre anche di vegetali.

Comportamento

Il pesce gatto si adatta a vivere in qualsiasi habitat, anche in condizioni di forte inquinamento proibitive per la maggior parte delle altre specie ittiche.

Una caratteristica tipica di questa specie è il comportamento durante la riproduzione: la femmina prepara una buca nel fondale in cui depone le uova (fino a 6000 uova ad ogni deposizione); dopo la deposizione, il maschio e la femmina si alternano a guardia delle uova, per impedire ad altri predatori di mangiarle. Anche dopo la schiusa, per una settimana i genitori rimangono nei dintorni, per proteggere la prole. Questo comportamento è alla base della diffusione dei pesci gatto, che hanno colonizzato numerosi ambienti diversi a danno delle specie autoctone.

Durante l’inverno i pesci gatto smettono di mangiare e si “ibernano”, interrandosi nel fondale sabbioso dei fiumi e dei laghi; solo le branchie rimangono scoperte, per permettere loro la respirazione. In questo modo riescono a sopravvivere alle basse temperature.

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Tag: pesce gatto

Photo credits:
Plain Adventure, CC BY-NC-SA 2.0

Pesce luna: aspetto, caratteristiche e comportamento

Il pesce luna (nome scientifico: Mola mola) è il pesce osseo più grande del mondo: gli adulti possono raggiungere i 2000 kg di peso. Questo pesce vive in tutte le acque temperate e tropicali del mondo, compresi il Mar Mediterraneo e il Mare Adriatico.

Pesce luna: aspetto, caratteristiche e comportamento

Aspetto

Il pesce luna ha il corpo di forma ovale, schiacciato sui fianchi e le due grosse pinne dorsale e pettorale che possono raggiungere la lunghezza totale di 4 metri. La bocca ha l’aspetto di un becco, con i piccoli denti fusi insieme.

La pelle è estremamente coriacea: ha uno spessore di 15 cm, abbastanza per proteggere l’animale dai morsi della maggior parte dei predatori. Di colore grigio, il pesce luna ha la capacità di cambiare il proprio colore quando si sente minacciato, assumendo il colore nero.

Alimentazione

Il pesce luna si nutre principalmente di plancton, avannotti, piccoli pesci e meduse. Le meduse sono il suo alimento preferito, ma a causa del loro basso potere calorico devono essere consumate in grandi quantità.

Comportamento

I pesci luna sono animali solitari e pacifici. Spesso vengono confusi con gli squali, poiché dalle imbarcazioni è visibile solo la pinna dorsale, che emerge dal pelo dell’acqua. Non costituiscono un pericolo per l’uomo, ma può capitare che si scontrino accidentalmente con le navi, evento che solitamente risulta fatale per il pesce.

Questi pesci hanno un comportamento curioso: nelle giornate di sole si sdraiano orizzontalmente sulla superficie dell’acqua, dove rimangono immobili per ore. Secondo i ricercatori il pesce luna si comporta così per permettere agli uccelli marini di posarsi sul suo corpo e cibarsi dei parassiti che vivono sulla sua pelle.

Le femmine di questa specie sono gli animali più prolifici del pianeta: riescono a deporre fino a 300 milioni di uova fecondate con ogni deposizione.

Gli adulti non temono predatori: a causa della loro stazza nessun altro pesce può minacciarli. Gli esemplari più giovani o quelli di piccole dimensioni invece vengono predati occasionalmente da squali e orche. I leoni marini californiani, invece, quando incontrano un pesce luna gli strappano la pinna dorsale e la utilizzano per giocare tra loro, come se fosse un frisbee.

L’uomo è il principale predatore di questa specie: i pesci luna sono considerati una prelibatezza in diversi paesi del mondo, tra cui il Giappone, e la pesca indiscriminata nell’ultimo secolo è il principale motivo del declino di questa specie.

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Tag: pesce luna

Photo credits:
Enrico Strocchi from Forlì, Italy, CC BY-SA 2.0

Pesce combattente

Il pesce combattente (nome scientifico: Betta splendens) è una specie diffusa in alcuni paesi del Sud-Est asiatico, dove vive nelle risaie e negli acquitrini stagnanti. La particolarità di questo pesce è la sua capacità di respirare anche l’ossigeno presente nell’aria oltre a quello disciolto nell’acqua.

Questa specie è tra le più popolari in acquariofilia per i suoi colori sgargianti e per la facilità di allevamento (che è anche piuttosto economico). Il successo di questa specie unito a diversi decenni di allevamento hanno permesso di ottenere specie di ogni forma e colore.

Il pesce combattente

Tipologie di pesce combattente

Il Betta splendens è stato selezionato in una varietà di forme. Gli esemplari in commercio, si distinguono per la forma della pinna. I sottotipi più diffusi sono:

  • Crowntail: esemplari con la pinna caudale che forma una corona frastagliata intorno al corpo del pesce.
  • Halfmoon: esemplari con la pinna caudale che forma una mezzaluna intorno al corpo del pesce.
  • Longtail: gli esemplari longtail hanno una pinna caudale molto lunga.
  • Plakat: esemplari con le pinne arrotondate, simili a quelli che vivono allo stato selvatico.

Guida all’allevamento

Acquario

Il pesce combattente non ha bisogno di molto spazio nell’acquario: un acquario da 30 litri può ospitare comodamente un esemplare adulto. Infatti, questo pesce raggiunge al massimo i 5-6 cm di lunghezza.

Un buon acquario per cominciare è lo Starterline 30l di Tetra, che comprende anche il filtro.

Il Betta è una specie rustica e molto adattabile; numerosi esemplari vengono allevati in acquari privi di filtro per l’acqua e di riscaldatore, utilizzando acqua del rubinetto e cambiandola almeno una volta ogni settimana.

Tuttavia, per il benessere di questi animali è raccomandabile che l’acqua segua questi parametri:

  • Temperatura: 25 °C
  • Ph: 7.0

Inoltre l’acquario dovrebbe essere piantumato, per permettere al tuo pesce combattente di trovare un rifugio.

Infine, è necessario che la vasca sia coperta, poiché i Betta sono grandi saltatori; in natura si spostano saltando da una pozzanghera all’altra per scappare dalla siccità. Una caduta dall’acquario sarebbe quasi certamente letale.

Mangime

In natura il pesce combattente si nutre di piccoli molluschi e crostacei che cerca tra le alghe e sul fondo degli acquitrini in cui vive.

In cattività è sufficiente utilizzare un buon mangime per pesci. Esistono alcuni prodotti formulati appositamente per i Betta che aiutano al mantenimento della livrea colorata.

Le larve vive o congelate costituiscono una fonte di nutrimento eccellente.

Convivenza con altre specie

Il pesce combattente è una specie aggressiva e territoriale. Inserirlo in un acquario con altre specie è sconsigliato, poiché metterebbe a repentaglio gli altri animali in acquario.

Inserire due maschi nello stesso acquario porterà ad una lotta estenuante: ad un certo punto, il più debole si arrenderà allontanandosi. Nei paesi d’origine del pesce combattente vengono organizzate lotte clandestine inserendo due maschi in una boccia e scommettendo sul vincitore.

Per queste ragioni ti raccomandiamo di allevare un singolo esemplare per vasca. Se desideri mantenere più esemplari, puoi alloggiarli in bettiere separate tra loro.

Tag: pesce combattente, come allevare un pesce combattente

Pesci di acqua dolce per acquario

Stai allestendo un acquario e non sai quali pesci di acqua dolce introdurre? In questa guida ti suggeriremo dieci specie adatte anche ai principianti.

Dieci pesci di acqua dolce

Pesce combattente (Betta splendens)

Il pesce combattente è un pesce di origine asiatica che in natura vive negli acquitrini formati dalle piogge. Per un singolo esemplare di pesce combattente è sufficiente un acquario da 20-25 litri. In commercio esistono varietà di pesce combattente dai colori davvero affascinanti; se sei alla tua prima esperienza acquariofila, ti consigliamo di cominciare proprio con un esemplare di questa specie, per via della semplicità di allevamento e dei suoi bisogni, piuttosto semplici rispetto ad altri pesci.

Caridina japonica

Non è un pesce, ma un crostaceo. Questi piccoli gamberetti giapponesi sono apprezzati dagli acquariofili di tutto il mondo per i loro colori vivaci e una colonia di cardine si può adattare anche ad un acquario di piccole dimensioni. Se hai un piccolo acquario e vuoi risparmiare inutili sofferenze ai pesci tropicali, allestisci una colonia di caridine: la loro vivacità ti sorprenderà!

Guppy

I gruppi sono pesci d’acqua dolce provenienti dai corsi d’acqua dell’America latina. Estremamente popolari tra gli acquariofili, hanno bisogno di un acquario da almeno 40 litri, che può contenere alcuni esemplari.

Platy

Come i guppy, anche i platy sono pesci provenienti dai corsi d’acqua amazzonici che vivono in comunità numerose.

Pesce neon

Questi piccoli pesci di origine amazzonica si riconoscono per la striscia laterale colorata sul fianco. Hanno bisogno di vivere in gruppo e sono grandi nuotatori; per questa ragione, nonostante le piccole dimensioni necessitano di una vasca di medie dimensioni.

Corydoras

Questi pesci da fondale vivono nella parte bassa dell’acquario e questo li rende ideali per la convivenza con altre specie più vivaci. Possono raggiungere dimensioni medie. I corydoras sono pesci sociali che vivono in gruppi di alcuni esemplari. È bene inserirne almeno 4 o 5 nella vasca.

Black molly

Questi pesci pacifici in natura vivono nelle acque salmastre e amano nascondersi tra la vegetazione. Se ne inserirai un gruppo nell’acquario, assicurati che ci siano molte piante. Originariamente il Black Molly era di colore nero, ma oggi è possibile trovarne di molti colori diversi.

Carassio dorato

Il carassio dorato è il comune “pesce rosso” che puoi vincere alle fiere di paese. Questo pesce cresce fino a superare i 20 cm di lunghezza e ha bisogno di una vasca tutta per lui. Se ben allevato, può vivere fino a 30 anni (la maggior parte di questi poveri pesci, purtroppo viene allevata all’interno di bocce di plastica e muore dopo pochi mesi). Ha bisogno di un acquario molto spazioso (ideale sopra i 100 litri) o di un piccolo laghetto.

Pesci scalari (Pterophyllum scalare)

I pesci scalari, o pesci angelo, raggiungono i 15 cm di lunghezza e hanno il corpo a forma di triangolo, con le pinne allungate.

Pesce disco

Questi spettacolari pesci amazzonici raggiungono i 15-20 cm di lunghezza; il loro corpo ha la forma di un disco dei colori più disparati. In commercio si trovano esemplari dalla livrea davvero spettacolare. I pesci disco devono essere allevati in gruppo in un acquario da almeno 200 litri: questi pesci amano nuotare e a causa delle loro dimensioni hanno bisogno di spazio.

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Qual è il pesce più grande del mondo?

Domanda: Qual è il pesce più grande del mondo?

Risposta: Il pesce più grande è lo squalo balena.

Il pesce più grande del mondo

Il pesce più grande del mondo potrebbe sorprenderti: è lo squalo balena. Con una lunghezza massima di circa 21 metri e pesa fino a 21 tonnellate, la dimensione di uno squalo balena rivaleggia con quella delle grandi balene (che però sono cetacei, ovvero mammiferi).

Qualche informazione sullo squalo balena

Lo squalo balena stabilisce anche il record come il più grande vertebrato vivente non mammifero sulla terra o nell’aria o nell’acqua. Ci sono rivendicazioni non confermate di singoli squali balena che sono ancora più grandi e più pesanti: 70 piedi e pesano fino a 75.000 libbre.

In confronto, gli scuolabus non sono generalmente più lunghi di 12 metri e generalmente pesano molto meno. Gli squali balena vivono negli oceani tropicali e hanno bocche molto grandi per filtrare il piccolo plancton che è il loro unico cibo. Le loro bocche possono aprirsi quasi 5 piedi di larghezza, con oltre 300 file che ospitano circa 27.000 denti. Lo squalo balena si trova nella zona pelagica dell’Oceano Atlantico, Pacifico e Indiano. Gli squali balena sono animali migratori che sembrano spostarsi in zone di alimentazione in concomitanza con l’attività di riproduzione di pesci e coralli.

Gli squali balena filtrano i piccoli organismi fuori dall’acqua. Le loro prede comprendono plancton, crostacei, piccoli pesci e talvolta pesci e calamari più grandi. Gli squali balena muovono l’acqua attraverso le loro bocche nuotando lentamente in avanti. Lo squalo balena si nutre aprendo la bocca e succhiando l’acqua, che poi passa attraverso le branchie. Gli organismi rimangono intrappolati in piccole strutture dentarie chiamate dentelli dermici e nella faringe. Uno squalo balena può filtrare oltre 1.500 litri d’acqua all’ora.

un esemplare di squalo balena il pesce più grande del mondo

Altri pesci da record

Benché più piccoli dello squalo balena, ci sono altri pesci dalle dimensioni tutt’altro che piccole. Ad esempio:

  • Squalo bianco, che supera le 2 tonnellate di peso.
  • Squalo tigre, che raggiunge le 3 tonnellate di peso.
  • Manta gigante, anche lei raggiunge le 3 tonnellate di peso.
  • Pesce luna, che può pesare fino a 1000 kg.

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I pesci dormono?

Domanda: I pesci dormono?

Risposta: Sì. Anche se non lo fanno esattamente come noi mammiferi, anche i pesci dormono per recuperare le forze.

I pesci dormono?

Mentre i pesci non dormono allo stesso modo dei mammiferi terrestri, è certo che la maggior parte di loro riposa. Quasi tutti gli animali dormono. Il sonno è molto importante per rinfrescare la mente e il corpo; quando la gente dorme chiude gli occhi e giace immobile per molto tempo. Quando dormiamo siamo meno consapevoli di ciò che accade intorno a noi e il nostro respiro rallenta. I pesci si comportano allo stesso modo.

Le ricerche sul sonno dei pesci

Le ricerche dimostrano che i pesci possono ridurre la loro attività e il loro metabolismo pur rimanendo attenti al pericolo. Alcuni pesci galleggiano sul posto, alcuni si incastrano in un punto sicuro nel fango o nel corallo, e alcuni addirittura individuano un nido adatto. Questi periodi di «animazione sospesa» possono svolgere le stesse funzioni riparative del sonno nelle persone.

I pesci non hanno le palpebre — non ne hanno bisogno sott’acqua perché la polvere non può penetrare negli occhi. Nonostante questo i pesci dormono. Alcuni di loro dormono durante il giorno e si svegliano solo di notte, mentre altri dormono la notte e sono svegli durante il giorno (proprio come me e te).

i pesci dormono?

Come riconoscere un pesce che dorme

È abbastanza facile dire quando i pesci dormono: giacciono immobili, spesso sul fondo o vicino alla superficie dell’acqua. Sono lenti a rispondere alle cose che accadono intorno a loro, o potrebbero non rispondere affatto. Se guardi le branchie, noterai che respirano molto lentamente. Le persone con un acquario a casa sapranno che quando le luci si spengono di notte, i pesci diventano molto meno attivi. Se accendi una luce nel bel mezzo della notte vedrai che sono ancora intorpiditi. Come le persone, i pesci hanno un orologio interno che dice loro quando fare cose come dormire e mangiare.

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Dragone foglia: aspetto, caratteristiche e comportamento

Il dragone foglia (nome scientifico Phycodurus eques) è un pesce molto raro, appartenente alla famiglia dei cavallucci marini. È un animale dall’aspetto e dai colori spettacolari, che purtroppo rischia l’estinzione a causa dell’inquinamento e del bracconaggio.

dragone foglia leafy seadragon

Scheda del dragone foglia

Biologia

Il dragone foglia è una specie originaria delle coste dell’Australia meridionale. Questo pesce dall’aspetto spettacolare non è un gran nuotatore e ha il corpo coperto di escrescenze simili a foglie grazie alle quali riesce a mimetizzarsi perfettamente con il fondale marino. Le squame del dragone foglia vanno dal marrone al verde oliva al giallo al rosso. Le dimensioni di questo animale vanno dai 10 ai 30 cm di lunghezza.

Phycodurus eques è un pesce filtratore che si nutre quasi esclusivamente di alghe, plancton e di piccoli crostacei, aspirandoli attraverso la bocca dalla forma allungata. Grazie alla vista acuta può anche individuare piccoli pesci e molluschi da catturare.

Il dragone foglia, come i cavallucci marini e i pesci pipa, è un papà esemplare: la femmina depone le uova fecondate sulla coda del maschio che le custodisce fino alla schiusa. Le cure genitoriali però finiscono qui: gli avannotti sono indipendenti sin dalla schiusa delle uova e si allontanano presto dal padre. Una femmina può deporre fino a 250 uova. Questi animali sono tendenzialmente solitari o tuttalpiù vivono in piccoli gruppi di 2-10 esemplari.

dragone foglia leali seadragoon

Rischio di estinzione

Il dragone foglia è una specie a rischio di estinzione. La pesca e la vendita degli esemplari sono severamente proibite ed è vietata l’esportazione indiscriminata di giovani esemplari. Purtroppo però esiste un mercato clandestino fiorente: i bracconieri catturano i dragoni foglia nel loro habitat e sfuggendo ai controlli, li rivendono a collezionisti senza scrupoli, disposti a pagare fino a 15.000$ per entrare in possesso di uno di questi esemplari.

Anche l’inquinamento marino costituisce una minaccia seria per questo pesce, che è molto sensibile agli agenti inquinanti.

Dragone foglia da colorare

In collaborazione con il sito portalebambini.it vi offriamo un bell’esemplare di Pychodurus eques da colorare. Cliccate sul pulsante qui sotto per stampare la scheda in bianco e nero: