Quiz sicurezza sul lavoro
FONTI DEL DIRITTO
- La Costituzione occupa il primo livello della gerarchia delle fonti del diritto italiano (è la legge più importante).
- La Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
- La Costituzione è costituita da 139 articoli.
- I primi 12 articoli della Costituzione sono detti fondamentali e non possono essere modificati.
- L’art. 1 afferma che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
- L’art. 2 novella che “la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo”.
- L’art. 10 recita “l’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale”.
- La vacatio legis dura 15 giorni, dalla pubblicazione di una legge in Gazzetta Ufficiale al momento in cui diviene efficace.
- Il TU (testo unico) sulla sicurezza è stato promulgato il 9 aprile 2008 ed è il testo di riferimento in materia di sicurezza sul lavoro.
RISCHI
- La valutazione dei rischi dev’essere fatta da tutte le aziende con almeno un lavoratore.
- La valutazione dei rischi viene fatta dal datore di lavoro (in collaborazione con RSPP e medico competente).
- La prima attività da svolgere è la ricognizione generale sull’attività lavorativa svolta.
- L’ultima attività da svolgere è la stima della gravità dei rischi.
- Durante la valutazione dei rischi, questi vengono classificati in base alla probabilità che si verifichi un danno e alla gravità del danno.
- I rischi secondo l’orientamento comunitario devono essere classificati in rischi noti e rischi da approfondire.
- Dopo aver identificato un rischio bisogna identificare i lavoratori esposti al rischio
- La soggettività del valutatore del rischio viene mitigata utilizzando misure di igiene industriale e raccogliendo l’eventuale sintomatologia accusata dai lavoratori.
FIGURE DELLA SICUREZZA
- SPP (servizio di prevenzione e protezione): Il datore di lavoro ha l’obbligo di organizzare un SPP nella propria azienda.
- I compiti del SPP sono indicati nell’art. 33 comma 1 del D. Lgs 81/80.
- L’SPP può essere interno o esterno all’azienda.
- Nelle centrali termoelettriche, nelle aziende industriali con più di 200 dipendenti, nelle aziende di cura con più di 50 dipendenti e nelle fabbriche di esplosivi e munizioni il SPP deve essere sempre interno all’azienda.
- RSPP(responsabile del servizio di prevenzione e protezione): è la figura chiave nel sistema di gestione della sicurezza.
- L’RSPP può essere un dipendente dell’azienda o un consulente esterno.
- In alcuni casi può essere lo stesso datore di lavoro.
- Per fare l’RSPP il datore di lavoro deve essere: 1 – a capo di un’azienda artigiana fino a 30 addetti, 2 – azienda agricola fino a 10 addetti, 3 – azienda della pesca fino a 20 addetti o 4 – altre aziende fino a 200 addetti.
- Inoltre deve aver partecipato a un corso sulla sicurezza della durata minima di 16 ore (negli ambienti a basso rischio).
- L’RSPP ha ruolo consultivo: segnala rischi e carenza ma è compito del datore di lavoro provvedere a mettere in sicurezza i luoghi di lavoro.
- RLS (responsabile dei lavoratori per la sicurezza): controlla che la prevenzione sia svolta correttamente e fa da tramite tra datore di lavoro e RSPP.
- In tutte le aziende dev’essere eletto un RLS.
- Nelle aziende fino a 15 lavoratori l’RLS è nominato direttamente dai lavoratori.
- Nelle aziende con più di 15 lavoratori è eletto dalle rappresentanze sindacali.
- Il numero minimo di RLS è: 1 – per aziende fino a 200 lavoratori, 3 – per aziende da 201 a 1000 lavoratori; 6 – per aziende oltre i 1000 lavoratori.
- L’art. 47 comma 5 del TU specifica il numero degli RSL e le modalità di elezione.
L’RLS deve seguire una formazione di almeno 32 ore iniziali, più 4 ore di aggiornamento annue per le aziende da 15 a 50 lavoratori e 8 ore per le aziende oltre i 50 lavoratori. - Nelle aziende in cui manca l’RLS viene designato dall’ente bilaterale un RLST (Responsabile della sicurezza dei lavoratori territoriale)
- Laddove più aziende operino in uno stesso sito produttivo viene nominato anche un RLSSP (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza del sito produttivo) – Ad esempio nei porti, nelle industrie estrattive e nelle strutture di ricovero pubbliche.
- Ogni anno il datore di lavoro deve segnalare il nominativo dell’RLS all’INAIL.
- Il medico competente collabora con il datore di lavoro e l’RSPP a valutare i rischi per individuare le mansioni soggette a sorveglianza sanitaria.
- Il medico competente esegue gli accertamenti previsti per legge e verifica l’idoneità dei lavoratori alla mansione.
- Le norme di sicurezza si applicano a tutti i lavoratori, ad eccezione dei lavoratori domestici.
OBBLIGHI E FORMAZIONE DEI LAVORATORI
- La formazione in materia di sicurezza sul lavoro è sempre a carico del datore di lavoro.
- La formazione in materia di sicurezza sul lavoro deve avvenire sempre in orario di lavoro.
- La formazione per i lavoratori immigrati dev’essere preceduta da una verifica di comprensione della lingua.
- I lavoratori in settori a rischio medio devono seguire una formazione della durata minima di 8 ore.
- L’aggiornamento dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza deve avvenire ogni 5 anni per almeno 6 ore.
- I lavoratori hanno l’obbligo di utilizzare le attrezzature di sicurezza in modo conforme alla formazione e all’addestramento ricevuti.
- Il datore di lavoro ha l’obbligo di dotare i lavoratori di attrezzature idonee per essere utilizzate correttamente.