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Dieta BARF

dieta barf

La dieta BARF (acronimo che significa Biologically Appropriate Raw Food, ovvero “Cibo Crudo Biologicamente Appropriato”) è un regime alimentare per cani progettato a partire dalla dieta dei lupi selvatici. Secondo i sostenitori di questa dieta, i cani andrebbero alimentati impiegando esclusivamente cibo crudo e prevalentemente carne. 

Composizione della dieta BARF

La dieta BARF dovrebbe essere composta così:

  • 85% di carne mista (ossa con carne, muscolo, frattaglie).
  • 15% di frutta, verdura e uova

È importante che la carne somministrata al cane sia di vario genere: devono essere presenti le ossa polpose, la trippa e le altre frattaglie. La carne dovrà essere bilanciata tra carne magra (ad esempio la carne di pollo) e carne grassa (come il muscolo e le ossa polpose).

Quantità 

Come regolarsi sulla quantità di carne da somministrare al cane? La razione consigliata è pari al 2% del peso corporeo del cane ogni giorno. Questo significa che un cane che pesa 25 kg dovrà mangiare ogni giorno 500g di alimento. La dose è leggermente più elevata per i cani di taglia piccola, per i quali si raccomanda una dose giornaliera pari al 3% del peso corporeo.

I rischi

La dieta BARF presenta alcuni rischi da non sottovalutare. È proprio questa la ragione per cui la maggior parte dei veterinari la scoraggiano. Questi rischi sono:

  • Infezioni batteriche. Carne e pesce crudi, se non sono stati trattati in modo adeguato (abbattimento termico secondo gli standard alimentari) nascondono decine di batteri pericolosi per i nostri amici a quattro zampe. 
  • Occlusioni intestinali e problemi a carico dell’apparato digerente. I cani amano masticare e ingerire le ossa, ma gli accumuli di ossa triturate nello stomaco e nell’intestino rischiano seriamente di occluderlo. Inoltre, frammenti interi di osso potrebbero causare pericolose emorragie.
  • Carenze nutrizionali. Inutile girarci intorno: alimentare il cane seguendo una dieta casalinga lo espone a seri rischi di carenze nutrizionali, oltre a pericolose ipervitaminosi (come l’ipervitaminosi A causata da un eccesso di fegato crudo). A meno che la dieta non sia appositamente progettata da un nutrizionista specializzato nell’alimentazione dei cani, questo rischio supera di gran lunga gli altri benefici.

Problemi legati alla dieta BARF

Inutile dirlo: parlare di BARF scatena discussioni infuocate (e spesso poco civili). In realtà, il principale problema legato all’adozione di questa dieta è molto semplice: i lupi, allo stato selvatico, hanno un’aspettativa di vita pari a meno della metà dei nostri cani domestici (6/7 anni contro 12/14 anni). Quindi, non esiste alcuna prova a sostegno che una dieta ispirata all’alimentazione naturale dei lupi selvatici possa portare benefici ai nostri amici a quattro zampe.

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Per saperne di più:

Barf: la dieta naturale per il tuo cane

Di: Petra Rus e Enio Marelli

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