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Mixomatosi del coniglio

mixomatosi

La mixomatosi è una grave patologia virale che colpisce i conigli (selvatici e domestici). È caratterizzata da un grado di mortalità elevatissima, che sfiora il 99%.

Mixomatosi

Storia della mixomatosi

La mixomatosi fu scoperta in Uruguay agli inizi del 1900. Da lì, si diffuse negli altri paesi dell’America del Sud, decimando le popolazioni di conigli selvatici.

Nel 1950, il Governo australiano decise di importare il virus patogeno in Australia per tenere sotto controllo la popolazione di conigli selvatici nel paese. In breve tempo la malattia sterminò milioni di conigli, con una mortalità vicina al 100%. Ancora oggi, in Australia, la mixomatosi è utilizzata come sistema per evitare che i conigli selvatici diventino troppo numerosi.

Oggi questa patologia è diffusa in tutto il mondo ed è presente anche in Italia, dove è considerata una malattia infettiva per cui vige l’obbligo di denuncia: chi possiede un coniglio affetto da mixomatosi deve comunicarlo alla polizia veterinaria per attivare i necessari protocolli di contenimento.

Sintomi della mixomatosi

La patologia si manifesta dopo un breve periodo di incubazione con gonfiore intorno agli occhi, alle narici, alla base delle orecchie e agli organi genitali. A causa degli edemi, il coniglio non riesce più a vedere né a mangiare e muore di inedia nell’arco di pochi giorni. Alcuni animali muoiono a causa di infezioni batteriche o polmoniti secondarie, che sopraggiungono sull’organismo già indebolito dalla mixomatosi.

Come si cura

Purtroppo, ad oggi non esiste una cura per questa patologia. Esistono alcuni medicinali che si possono somministrare al coniglio per aumentare le sue possibilità di sopravvivere alla malattia, ma la prognosi è solitamente infausta.

L’unico modo efficace di contrastare la mixomatosi è vaccinare i conigli appena svezzati e successivamente mantenere la copertura vaccinale. Per saperne di più ti consigliamo di leggere la nostra guida:

Trasmissione all’uomo

La gravità di questa patologia e la facilità con cui si diffonde nelle popolazioni di conigli fa sorgere spontanea una domanda: la mixomatosi si trasmette anche all’uomo? Fortunatamente no: questa malattia colpisce unicamente i conigli selvatici e domestici. Non sono mai stati segnalati casi di contagio umano.

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