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Categoria: cani

Pidocchi del cane

  • Esistono due specie differenti di pidocchi del cane: Trichodectes canis e Linognathus setosus.
  • Questi parassiti infestano prevalentemente cani a pelo lungo e in cattive condizioni igieniche.
  • L’infestazione è fastidiosa, ma solitamente non produce effetti gravi.
  • Per eliminare i pidocchi del cane è sufficiente ricorrere a shampoo appositi o pipette antiparassitarie.

I pidocchi del cane: specie

Trichodectes canis

Il pidocchio del cane più diffuso è Trichodectes canis, una specie di pidocchio morsicatore; i pidocchi morsicatori non perforano la cute del cane per succhiarne il sangue. Si nutrono prevalentemente di squame cutanee (la forfora). Questi pidocchi prediligono i cani a pelo lungo e dall’igiene poco curata.

Sintomi dell’infestazione

Il Trichodectes canis non punge, limitandosi a rosicchiare le squame di forfora presenti sulla cute del cane. Tuttavia, causa un forte prurito e il cane comincerà a grattarsi fino a formare piaghe e lesioni che potrebbero infettarsi. Questi pidocchi sono molto difficili da individuare a occhio nudo, specialmente nei cani dal pelo lungo e folto.

Come avviene il contagio

Nella maggior parte dei casi, il Trichodectes canis si trasmette da un cane all’altro per contatto diretto. Più raramente, è possibile che il contagio avvenga attraverso pettini o spazzole infestati dai pidocchi.

Trasmissione dal cane all’uomo

Trichodectes canis è un parassita ospite-specifico. Questo significa che non può essere trasmesso dal cane all’uomo in nessun modo (e non può essere trasmesso neppure ad altri animali, come gatti o conigli).

Ciclo di vita

Le femmine del pidocchio depongono una grande quantità di uova protette all’interno di piccole sacche dette lendini, ben fissate alle radici del pelo. Dopo la schiusa, nascono le larve, che diventano adulti e completano il loro ciclo vitale in 4 settimane.

Linognathus setosus

Linognathus setosus è un parassita meno comune, che si osserva in diversi animali, tra cui il cane e la volpe. Questo pidocchio appartiene alla categoria dei pidocchi succhiatori, che perforano la cute dell’ospite grazie al loro apparato boccale lungo e appuntito e ne succhiano il sangue.

Sintomi dell’infestazione

La conseguenza di un’infestazione da Linognathus setosus è un intenso prurito, che porta il cane a grattarsi fino a lesionarsi la cute. Questi pidocchi prediligono le aree che il cane non può raggiungere grattandosi con le zampe, come il collo.

Come avviene il contagio

Il Linognathus setosus si trasmette da un cane all’altro per contatto diretto. Anche la trasmissione tra specie differenti, come cane e volpe, è possibile, sempre per contatto diretto.

Trasmissione dal cane all’uomo

Linognathus setosus è un parassita che non infesta l’uomo. Non c’è rischio di contagio.

Ciclo di vita

Il ciclo di vita del Linognathus setosus è leggermente più lungo rispetto a quello di Trichodectes canis: la durata media è di 6 settimane. Anche questa specie depone gruppi di uova chiamati lendini saldamente ancorati alla base del pelo del cane.

Eliminare i pidocchi del cane

L’infestazione da pidocchi si può curare utilizzando appositi spray, shampoo e pipette antiparassitarie. Questi prodotti da banco garantiscono un’azione molto efficace nell’eliminazione della pediculosi canina.

Poiché il pidocchio compie il suo ciclo vitale sulla cute del cane non è necessario disinfestare l’ambiente domestico.

*Prima di intraprendere qualsiasi azione vi consigliamo di consultare il vostro veterinario di fiducia.

Approfondimenti

  1. Trichodectes canis : su en.wikipedia.org
  2. Linognathus setosus: su www.sciencedirect.com

Appendice

pidocchi del cane

Cani italiani: scoprite le razze canine italiane

Conoscete i cani italiani? Esistono più di 10 razze canine italiane? Siete nel posto giusto: scorrete l’articolo per scoprirle tutte.

Cani italiani da compagnia

1 Volpino italiano

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Volpino italiano (foto da: The Green Dog Show)

Questo piccolo cane da compagnia era diffuso in Italia già nel Rinascimento.

Nonostante le piccole dimensioni, il volpino italiano è un cane audace e dal carattere forte. Estremamente territoriale, è un grande abbaiatore.

2 Bolognese

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Bolognese

Questo cane viene allevato a Bologna fin dal 1200 e nel tempo è diventato popolare presso le corti nobiliari di tutt’Europa.

Docile, intelligente, affettuoso e vivace il Bolognese è adatto alla vita in famiglia ed è un compagno di giochi ideale per i bambini (purché lo trattino con rispetto e con la dovuta delicatezza).

3 Maltese

cani italiani maltese cane da compagnia
Maltese

Il nome non deve trarre in inganno: il maltese era un cane da compagnia molto apprezzato nelle case romane ed è probabile che l’origine di questa razza sia proprio italiana.

Docile e intelligente, il maltese è un cane affettuoso, adatto alla vita domestica.

Cani italiani da caccia e da cerca

4 Lagotto romagnolo

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Lagotto romagnolo

Questo cane di taglia media è originario delle zone paludose del delta del Po. Allevato sin dall’antichità, un tempo il lagotto era usato per il riporto e per la cerca in acqua, mentre oggi è la razza prediletta per la cerca del tartufo.

Questo cane ha un fiuto impareggiabile e una grande intelligenza. Facile da addestrare, ha un ottimo carattere.

5 Piccolo levriero italiano

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Piccolo levriero italiano

Questo cane è originario della Lombardia, dove si hanno tracce della razzia già nel 3000 a.C. Anticamente veniva utilizzato per la caccia alla lepre.

Il piccolo levriero italiano è un cane docile e mite: compagno ideale dell’uomo, la sua devozione per la famiglia è proverbiale. Per questa ragione è uno tra i cani italiani più amati.

6 Spinone italiano

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Spinone italiano

Conosciuto anticamente come Griffone, lo spinone è un cane da caccia dalle qualità eccezionali. Impiegato per la ferma delle prede, è capace di attraversare a grande velocità anche i terreni accidentati. La sua abilità nella caccia ha fatto sì che questa razza italiana fosse esportata in tutto il mondo.

Docile e fiero, lo spinone è un cane dalla grande pazienza, adatto alla vita in famiglia e anche alla compagnia dei bambini. Come gli altri cani selezionati per la caccia, ha un livello elevato di energia e ha bisogno di un padrone esperto ed autorevole.

7 Cirneco dell’Etna

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Cirneco dell’Etna (foto da: Enci)

Questo cane da caccia primitivo a pelo corto è specializzato nella caccia alla lepre e ai conigli. Il suo aspetto ricorda quello dei levrieri.

Il cirneco è un cane dalle doti sportive eccezionali: può raggiungere la velocità di 45 km/h nella corsa e ha un alto livello di energia. Non è adatto alla vita di appartamento.

8 Bracco italiano

Bracco italiano

Ottimo cane da ferma, ha un carattere docile e sensibile ed è particolarmente adatto all’addestramento.

Il bracco italiano si distingue per la sua grande docilità nei confronti dell’uomo e nella scarsa aggressività.

9 Segugio italiano

Segugio italiano

Cane da caccia vivace e coraggioso, il segugio italiano non è mai aggressivo con l’uomo e raramente con gli altri cani.

Nonostante abbia bisogno della presenza dell’uomo, nel segugio domina l’istinto del cacciatore e questo cane può allontanarsi da casa anche per molte decine di chilometri (e per giorni) fintanto che insegue una preda.

Cani italiani da difesa

10 Cane corso

cane corso razza foto e informazioni
Cane corso

Il suo nome non deriva dalla Corsica, ma dai cortili (cohors in latino). Anticamente, infatti, era un cane da guardia impiegato nelle ville romane nell’Italia del Sud.

Il cane corso è un ottimo guardiano, vigile e silenzioso, ma deve essere addestrato da una persona esperta.

11 Mastino napoletano

Mastino Napoletano (foto da: Pixabay)

Il mastino napoletano è un cane da guardia di grandi dimensioni, allevato fin dai tempi dei Romani. Dopo la proclamazione del Regno d’Italia, questi cani vennero usati come “soldati” dai briganti, in rivolta contro l’esercito sabaudo. Per questo motivo il mastino napoletano ha rischiato l’estinzione.

Cane dalla stazza imponente e dal carattere forte, necessità di un padrone autorevole che gli trasmetta equilibrio.

Cani italiani da pastore

12 Pastore maremmano

Pastori maremmani

Cane da pastore dalle qualità eccezionali, si è sviluppato sull’Appennino Abruzzese ed è stato per secoli il compagno fidato dei pastori abruzzesi.

Il pastore maremmano ha bisogno di spazio, di movimento e di un padrone autorevole che lo addestri con fermezza.

13 Pastore bergamasco

Pastori bergamaschi (foto da: Ticinonline)

Cane da pastore conosciuto per il suo pelo estremamente bizzarro: infatti, è coperto di “trecce” che si formano naturalmente e che sono il tratto distintivo della razza.

Come tutti i pastori è un cane molto ricettivo all’addestramento, ma la sua gestione richiede esperienza e fermezza.

Libri consigliati:

Cani. Tutte le razze. Storia, caratteristiche, impieghi, attitudini. De Vecchi. 2017

Cani che non crescono: 10 razze di taglia piccola

Volete scoprire quali sono le razze di cani che non crescono e rimangono piccolissimi? Scorrete l’articolo e le scoprirete tutte.

Cani che non crescono (taglia piccolissima)

1 Chihuahua

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Chihuahua (foto da: Pixabay)

Il Chihuahua è tra le razze canine più piccole. Da adulto raggiunge il peso di 1,5-2kg.

Nonostante le piccole dimensioni, questo cane è particolarmente intrepido.

3 Volpino di Pomerania

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Volpino di Pomerania (foto da: Pixabay)

Il Pomerania è un cane di taglia piccolissima. Il peso di un adulto raggiunge al massimo i 4 gk e solitamente si attesta intorno ai 2 kg.

Il Pomerania è leale al padrone, che difende dagli estranei con grande coraggio.

5 Russian Toy

cani che non crescono russian toy
Russian Toy (foto da: Wikipedia)

Il Russian Toy (o Russkyi Toy) è un cane miniatura poco più grande del Chihuahua, che supera di rado i 3 kg di peso.

Cani che non crescono (taglia piccola)

2 Pinscher nano

cani piccolissimi pinscher nano
Pinscher nano (foto da: Pixabay)

Il pinscher nano è un cane di taglia piccola, che non supera mai i 6 kg di peso (solitamente il peso di un adulto è di 4-5 kg).

Questo cane è piuttosto diffidente verso gli sconosciuti e potrebbe rivelarsi aggressivo verso gli estranei. Necessita di una buona educazione e di un’adeguata socializzazione con gli altri cani; non è un cane adatto ai principianti, se non sono seguiti da un addestratore.

Il Pomerania è un cane di taglia piccolissima. Il peso di un adulto raggiunge al massimo i 4 gk e solitamente si attesta intorno ai 2 kg.

Il Pomerania è leale al padrone, che difende dagli estranei con grande coraggio.

4 Bolognese

cani taglia piccola bolognese
Bichon Bolognese (foto da: Pixabay)

Ottimo cane da compagnia di origini italiane, il Bichon Bolognese è un cane particolarmente adatto alla vita in famiglia. Docile ed affettuoso, è adatto anche ai bambini.

6 Barboncino Toy

cane piccolissimo barboncino nano
Barboncino Nano (foto da: Pixabay)

Il Barboncino Toy è un cane da compagnia dalle doti eccezionali: dolce e sensibile, è adatto anche alle famiglie con bambini e non richiede una grande esperienza.

Il Barboncino Toy pesa da 4 a 8 kg e raggiunge un’altezza al garrese tra 24 e 35 kg.

7 Bassotto

cani che restano piccoli bassotto
Bassotti nani (foto da: Pixabay)

Questo cane di taglia piccola ha un passato da cacciatore: veniva utilizzato per scovare gli animali da tana (volpi e tassi).

Il Bassotto è un cane dal carattere forte: testardo e coraggioso, richiede un padrone autorevole e un po’ di fermezza.

8 Maltese

cani di taglia piccola maltese
Maltese (foto da: Pixabay)

Cane di taglia piccolissima, il Maltese è tra i cani da compagnia più apprezzati per via del suo carattere. Questa razza è allevata dai tempi dell’Antica Grecia, quando veniva utilizzata per dare la caccia ai topi.

Intelligente e vivace, è estremamente affettuoso. Il Maltese è un cane che apprende facilmente e che ama collaborare con il suo padrone.

Dolce e protettivo con i bambini, è un ottimo cane per la famiglia. Per questa ragione è uno tra i cani che non crescono più indicati.

9 Papillon

papillon
Epagneul nano continentale, detto Papillon (foto da: Pixabay)

Il Papillon è una cane da compagnia di taglia piccolissima dall’intelligenza straordinaria.

10 Carlino

carlino
Carlino (foto da: Pixabay)

Il Carlino è un cane da compagnia di taglia piccola, particolarmente adatto alla vita in appartamento.

Non ha particolari esigenze, è di buon carattere e va d’accordo con bambini e altri animali.

Libri consigliati:

Cani. Tutte le razze. Storia, caratteristiche, impieghi, attitudini. De Vecchi. 2017

Perché il cane si mette a pancia in su

Domanda: Perché il cane si mette a pancia in su?

Risposta: Dipende. Si tratta di un segnale di sottomissione; potrebbe dipendere dal fatto che il cane si fida di voi o dalla paura. In un ambiente sicuro, può capitare che i cani si mettano a pancia in su semplicemente perché vogliono essere accarezzati.

un cane che si mette a pancia in su
Un cane a pancia in su. Questo comportamento può significare fiducia o paura. (Foto da: Pixabay)

Perché il cane si mette a pancia in su?

Per capire a fondo questo comportamento, è necessario analizzarlo dal punto di vista etologico. La posizione a pancia in su, per un cane, simboleggia un atto di estrema sottomissione: infatti, non gli permette di fuggire da un pericolo né di rispondere se viene attaccato. Stendersi a pancia in su significa arrendersi all’autorità di qualcuno, rinunciando a reagire.

Se il cane si sdraia a pancia in su quando incontra un altro cane, è molto probabile che il comportamento sia motivato dalla paura: con questo comportamento il cane cerca di comunicare all’altro la sua sottomissione evitando lo scontro.

Se il cane si sdraia a pancia in su quando una persona si avvicina, è probabile che sia un segnale di fiducia: il cane ha imparato che quella persona è una guida autorevole e la rispetta come un leader.

Se il cane si avvicina a voi e si sdraia a pancia in su, significa che la casa per lui è un luogo sicuro e vuole semplicemente un po’ di coccole. Questo comportamento è molto comune nei cani che hanno sviluppato una relazione sicura con il proprietario.

Dormire a pancia in su

Dormire a pancia in su ha un significato diverso. I cani dormono in una posizione vulnerabile (come quella a pancia in su) soltanto se si trovano in un ambiente sicuro, nel quale si trova a suo agio.

Quindi, se il vostro cane si addormenta in quella posizione, vuol dire che si sente veramente a casa.

Leggete anche: Quanto dorme un cane?

Libri consigliati

  1. Stanley Coren. Capire il linguaggio dei cani. Franco Muzzio Editore. 2009

Cani senza pelo

Sapevi che esistono solo 3 razze di cani senza pelo riconosciuti ufficialmente dalla Federazione Cinofila Internazionale?

Non sappiamo esattamente come siano nati i cani nudi: probabilmente, sono originari dell’Africa e del Sud America e l’assenza di pelo era utile a sopravvivere in ambienti particolarmente caldi. Tuttavia, si tratta soltanto di ipotesi.

Cani senza pelo riconosciuti dalla FCI

Cane nudo cinese

Questo cane è di taglia piccola (pesa da 5 a 6 kg) ed è energico, reattivo ed aggraziato. Il corpo del cane nudo cinese è privo di pelo, ad eccezione dei ciuffi che crescono sulla testa, sulle zampe e sulla coda.

I cani nudi cinese erano allevati già dalla dinastia imperiale Han e per lungo tempo furono riservati esclusivamente alla nobiltà cinese .

cani senza pelo cane nudo cinese
Cane nudo cinese (Chinese crested dog)

Xoloitzcuintle

Lo xoloitzcuintle, noto anche come cane nudo messicano, è un cane allegro, socievole e molto protettivo con il suo padrone. Il suo nome significa “cane del dio Xolotl”. Di questo cane esistono tre taglie: piccola, media e grande.

cani senza pelo cane nudo messicano
Cane nudo messicano (Xoloitzcuintle)

In Messico questi cani godono di una grande considerazione: si ritiene che essi accompagnino il padrone defunto nell’oltretomba.

Cane nudo peruviano

Questo cane ha origini antichissime: le prime raffigurazioni del cane nudo peruviano risalgono alle civiltà pre-Inca. Come il cane nudo messicano, anche del peruviano esistono tre taglie: piccola, media e grande.

Cane nudo peruviano (foto da: Pinterest)

Cani senza pelo non riconosciuti

Pila argentino

L’aspetto è simile a quello dei cani nudi messicani e peruviani. Probabilmente questi cani derivano da un antenato comune.

Cani africani senza pelo

I cani nudi africani (conosciuti con una grande varietà di nomi, tra cui cani nudi egiziani e terrier abissini) erano piccoli cani dalla pelle nuda diffusi nel continente africano. Questo cane non è allevato e si ritiene che la razza sia estinta. Al Natural History Museum di Tring, in Inghilterra, è esposto un esemplare imbalsamato in buono stato di conservazione.

American Hairless Terrier

Si tratta di una variante dell’American Terrier creata dall’uomo a partire da esemplari affetti da una mutazione genetica (proprio come i gatti senza pelo).

American Hairless Terrier (foto da: Pinterest)

Collegamenti esterni

  1. Standard di razza del Cane Nudo Cinese (chinese crested dog)

Insegnare al cane ad entrare nel trasportino (kennel)

In questo articolo scopriremo come insegnare al cane ad entrare nel trasportino.

I cani amano i luoghi angusti e ben riparati: per loro sono vere e proprie tane, rifugi in cui riposare al riparo dai pericoli. Il trasportino, chiamato anche kennel, è un esempio perfetto di tana: chiuso, riparato, accogliente e tranquillo. Per il cane, è il luogo ideale per un riposino.

E allora perché tanti cani odiano entrarci? Semplice: perché hanno associato il trasportino ai viaggi in macchina, a lunghi periodi di tempo rinchiusi o peggio ancora alle visite veterinarie.

Per questa ragione è fondamentale insegnare al cane ad amare il proprio kennel prima di doverlo usare. In questo modo, lo assocerà ad un luogo in cui riposarsi e non a uno strumento di costrizione.

Insegnare al cane ad entrare nel trasportino

Assicuratevi di far conoscere il trasportino al cane con largo anticipo rispetto al momento in cui dovrete utilizzarlo. L’ideale sarebbe educare il cane ad entrarci fin da cucciolo, ma ci sono casi in cui ciò non è possibile (ad esempio, i cani adottati in età adulta).

Di seguito troverete un semplice programma in due fasi per insegnare al cane a rimanere nel trasportino. Ricordatevi di esercitarvi solo quando il cane è tranquillo: se è agitato o euforico, meglio rimandare l’addestramento.

LEGGETE ANCHE: Come calmare un cane agitato

Nella prima fase dovremo far superare al cane la paura di entrare nel kennel.

  1. Cominciate a posizionare il trasportino in un angolo tranquillo della casa. L’ideale sarebbe un luogo da cui il cane abbia una buona visione della stanza circostante; in questo modo, sentirà di poter controllare l’ambiente dalla sua tana.
  2. Rendete il trasportino più confortevole: aggiungete una coperta o un materassino sul fondo. Ricordate che ad alcuni cani il contatto con la plastica dura dà fastidio. Potrebbe essere semplicemente questa la ragione per cui non entrano nel loro trasportino.
  3. Incentivate il cane ad entrare nel trasportino mettendo qualche bocconcino appetitoso sul fondo. Le prime volte, cercate di utilizzare un cibo particolarmente gradito al cane (wurstel, formaggio, carne).
  4. Non chiudete la porta del kennel: in questo modo il cane non si sentirà in trappola.
  5. Ripetete questa sequenza per più giorni consecutivi, finché il cane entrerà senza esitazione all’interno del trasportino e rimarrà tranquillo al suo interno.

Nella seconda fase insegneremo al cane a rimanere nel trasportino chiuso:

  1. Fate entrare il cane nel trasportino mettendo qualche bocconcino sul fondo.
  2. Mentre il cane mangia, chiudete il kennel e allontanatevi.
  3. Aspettate 40 secondi. Se il cane è tranquillo, dategli un altro premio inserendolo attraverso la griglia frontale.
  4. Aspettate ancora un po’, poi aprite la porta e lasciate uscire il cane.
  5. Ripetete questo esercizio con costanza, allungando progressivamente il tempo di permanenza del cane nel trasportino.

Come calmare un cane agitato

In questo articolo scopriremo come calmare un cane agitato.

Il cane è euforico: corre e salta da tutte le parti, abbaia, afferra tutti gli oggetti che gli capitano a tiro, salta addosso agli ospiti e non c’è modo di fermarlo.
Se anche voi conoscete bene questa scena, continuate a leggere per scoprire come calmare un cane agitato.

come calmare un cane agitato
Se il cane è agitato, chiedetevi: si muove abbastanza?

Il segreto per calmare un cane

Vi sveliamo subito il “segreto”: ignorate il cane. Non guardatelo. Non parlategli. Non accarezzatelo. Non avvicinatevi a lui. Se avete degli ospiti in casa, chiedete anche a loro di ignorare il cane. Basteranno pochi minuti perché il cane si tranquillizzi da solo.

Se scegliete di ricorrere a questa tecnica, dovrete essere coerenti e perseveranti. Le prime volte il cane potrebbe impiegare un po’ più di tempo a calmarsi.

E ricordate: questo approccio è semplice, ma non facile! Spesso, la causa dell’agitazione del cane, sono proprio gli ospiti. Molte persone si comportano in modo scorretto con i cani, mettendo in atto comportamenti che li portano ad uno stato di agitazione incontrollabile (la nonna che entra in casa lanciando biscotti a destra e a manca è forse l’esempio migliore). Se potete, spiegate anche a loro che quando entrano in casa è bene ignorare il cane. Lasciate che si avvicinino a lui solo quando il cane è tranquillo.

Se avete dei bambini in casa, educate anche loro: spiegate che quando il cane è agitato devono ignorarlo ed evitarlo, almeno finché non si sarà calmato.

Perché il cane si agita

Abbiamo già risposta alla domanda su come calmare un cane agitato. Ma perché il cane si comporta così?

Nella maggior parte dei casi, la causa dell’agitazione siamo noi: i cani sono abili osservatori e riescono a percepire i nostri stati d’animo e le emozioni con molta più precisione di noi. Se il cane sente un padrone calmo e assertivo, manterrà la calma. Se ci sente euforici, preoccupati, agitati o ansiosi, reagirà di conseguenza, adottando lo stesso comportamento. A differenza di noi, però, il cane ha un concetto differente di autocontrollo e i suoi comportamenti potrebbero rivelarsi eccessivi.

L’agitazione potrebbe anche essere causata dal bisogno di attività fisica del cane: i cani hanno bisogno di almeno un’ora al giorno di attività all’aperto (passeggiata, giochi e sport). Rispettare l’esigenza di muoversi del cane è importante ed è una prima soluzione ai problemi comportamentali più comuni.

In alcuni casi (non molti a dire il vero) l’agitazione del cane non si risolverà semplicemente ignorando il cane: se così fosse, rivolgetevi a un addestratore cinofilo qualificato (meglio se specializzato nel recupero comportamentale dei cani). Saprà analizzare al meglio la problematica e vi aiuterà a risolverla.

Leggete anche: Quanto dorme un cane?

Libri consigliati

addestrare il cane segreti per un cucciolo educato
  1. Valeria Rossi. I segreti per avere un cucciolo educato. Paco Editore. 2015

Formaggio ai cani: possono mangiarlo?

I cani possono mangiare il formaggio?

Si sa, i cani vanno pazzi per qualsiasi cosa, commestibile o no. Conoscere gli alimenti nocivi per questi animali è fondamentale per evitare cibi vietati o velenosi.

Formaggio ai cani: cosa c’è da sapere

Cominciamo dicendo che formaggio e latticini solitamente sono ben tollerati dai cani, che possono mangiarne quantità modeste senza alcun effetto collaterale (non c’è distinzione tra formaggi freschi, stagionati, a pasta fusa o derivati del latte come la ricotta).

Tuttavia, una piccola percentuale di cani – proprio come accade a noi – soffre di intolleranza al lattosio: in questo caso, l’ingestione di latticini causa una leggera diarrea che solitamente si risolve in tempi brevi senza bisogno di intervenire. Se avete il sospetto che il vostro cane sia intollerante ai latticini, evitate di farglieli mangiare e consultate un veterinario di fiducia per avere ulteriori indicazioni. Quando si parla di salute animale, è sempre bene affidarsi a un professionista della salute animale ed evitare il “fai da te”.

Lo yogurt, pur essendo un latticino, non contiene lattosio e quindi è indicato anche per i cani intolleranti ai latticini. Inoltre, contiene una gran quantità di fermenti lattici benefici, per noi come per i nostri amici a quattro zampe.

Prima di giungere alle conclusioni, è bene sottolineare che i latticini non fanno parte della dieta abituale del cane. I nostri amici ricavano le proteine di cui hanno bisogno dalla carne, bianca o rossa, e dal pesce. I mangimi secchi in commercio non contengono latticini, così come le diete casalinghe ben formulate non prevedono questi alimenti.

Per concludere: i cani possono mangiare il formaggio, a patto di somministrarlo in piccole quantità e solo in via occasionale. Ad esempio, è possibile offrire latticini di vario tipo come premi durante l’addestramento.

Meglio evitare, invece, di offrire quotidianamente bocconcini di formaggio ai nostri amici animali: l’eccesso di latticini, infatti, benché non sia velenoso, è sconsigliato.

Cibi velenosi vietati ai cani

Se avete un cane dovete assolutamente conoscere i cibi velenosi vietati ai cani. Si tratta di un piccolo gruppo di alimenti che contengono sostanze altamente tossiche per i nostri amici a quattro zampe.

Cibi velenosi per i cani

  1. Cioccolato. Tutti gli alimenti a base di cacao o cioccolato sono estremamente velenosi nei cani. Le fave di cacao infatti contengono teobromina, una sostanza molto pericolosa per i cani. Sono sufficienti 50 grammi di cioccolato per scatenare vomito e tremori in un cane di piccola taglia e quantità più elevate possono rivelarsi letali.
  2. Uva. L’uva va assolutamente evitata dai cani. Essa infatti affatica i reni di questi animali e potrebbe danneggiarli. Attenzione anche all’uva sultanina. Non si conoscono le ragioni di questa grave intolleranza ma sono sufficienti poche decine di grammi per causare un’insufficienza renale.
  3. Aglio e cipolle. Si tratta di due ortaggi tossici per i cani. Sono sufficienti piccole quantità di cipolle per causare vomito e diarrea.
  4. Alcol. Le bevande alcoliche sono pericolose per i cani, che non possiedono gli enzimi necessari all’assorbimento e all’espulsione dell’alcol. L’ingestione di sostanze alcoliche causa rapidi cambiamenti nel comportamento del cane (solitamente porta a uno stato di sonnolenza) ma anche reazioni fisiche, come vomito e tremori.
  5. Caffè e tè. I cani sono intolleranti alla caffeina, che potrebbe causare reazioni allergiche, vomito, tremori e nausea, oltre ad alterazioni temporanee del comportamento.

Alimenti vietati o sconsigliati

  1. Sale. I cani non sono in grado di percepire il sapore salato. Se dovessero ingerire accidentalmente grandi quantità di sale questo potrebbe causare uno stato di malessere.
  2. Zucchero. In piccole quantità lo zucchero è tollerato dai cani, ma è bene non esagerare o potrebbe indurre il diabete (questa malattia colpisce anche i nostri amici a quattro zampe).
  3. Cibi lievitati e funghi. L’organismo del cane è particolarmente sensibile ai lieviti. Se dovesse ingerire pane o prodotti da forno lievitati potrebbe soffrire di vomito o diarrea. Solitamente l’ingestione di cibi lievitati produce solo un lieve malessere, ma non abbassate la guardia.
  4. Frutta secca (noci, noci di macadamia, mandorle)
  5. Melanzane, patate e pomodori. Le solanacee contengono alcuni alcaloidi tossici per i cani. Se ingerite in quantità modeste causeranno solo un lieve malessere, con vomito e diarrea.
  6. Alimenti scaduti. Tutti gli alimenti oltre la data di scadenza o conservati in modo inadeguato vanno evitati.

Conoscere i cibi velenosi per i cani e gli alimenti vietati è particolarmente importante se avete intenzione di nutrire i vostri amici a quattro zampe con una dieta casalinga. La loro salute viene prima di tutto!

Cosa dare da mangiare al cane

In questo articolo vi spiegheremo cosa dare da mangiare al cane per mantenerlo in salute.

Cosa dare da mangiare al cane

I cani sono voraci, si sa: mangerebbero qualsiasi cosa ma occorre prestare la giusta attenzione alla loro dieta, per rispettare il fabbisogno nutrizionale di questi animali. Una dieta equilibrata per i nostri amici a quattro zampe deve comprendere non solo proteine (carne e pesce), ma anche carboidrati (riso, pasta e cereali), grassi, vitamine e minerali. Evitate di dare da mangiare al cane gli avanzi del pranzo e della cena: potrebbero essere eccessivamente grassi o contenere alimenti nocivi per la sua salute.

La soluzione più semplice è optare per uno dei mangimi secchi commerciali: l’apporto di nutrimenti è studiato da un’equipe di veterinari per contenere tutto il nutrimento di cui il cane ha bisogno. Esistono mangimi con differenti fasce di prezzo, a seconda della qualità delle materie prime.

Naturalmente è possibile preparare in casa il mangime per i nostri amici a quattro zampe. Esistono numerosi regimi dietetici casalinghi per chi ha il tempo e la voglia di mettersi ai fornelli. Se sceglierete questa strada, però, vi raccomandiamo di consultare il vostro veterinario di fiducia e di concordare la dieta insieme a lui. Eviterete pericolosi squilibri alimentari.

Un regime dietetico che gode di grande popolarita è il BARF (acronimo che significa Biologically Appropriate Raw Food), una dieta a base di cibi crudi che imita l’alimentazione dei cani allo stato selvatico. L’alimentazione BARF è più costosa rispetto a una semplice dieta casalinga. Anche in questo caso vi suggeriamo di sottoporre la dieta all’attenzione di un veterinario.

Cibi da evitare

Non tutti gli alimenti che consumiamo sono adatti ai cani. Alcuni di essi sono addirittura velenosi e possono nuocere gravemente alla salute dei nostri amici a quattro zampe.

Eccone alcuni (da evitare in modo tassativo):

  • Cioccolato
  • Cipolla
  • Caffè
  • Sostanze alcoliche
  • Uva
  • Cibi lievitati
  • Aglio

Per conoscere tutti gli alimenti velenosi per i cani dovete leggere la guida: Cibi velenosi vietati ai cani.