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Autore: cuccioliamo.it (redazione)

Kangal

Il Kangal è un cane da pastore originario della Turchia. Appartiene al Gruppo 2 delle razze canine ed è classificato tra i Cani da montagna.

Kangal

Scheda di razza

Origini

Il Kangal (o “cane da pastore dell’Anatolia”) è un cane originario della Turchia, dove oggi è considerato come un vero e proprio simbolo nazionale. Questa razza probabilmente è nata nell’antichità, quando le popolazioni di pastori nomadi dell’Asia Centrale si stabilirono in Turchia, portando con sé i propri cani da guardia.

Impiego

Il Kangal è impiegato come cane da pastore per la guardia per le pecore. È un eccellente cane da lavoro, che può sopportare il caldo, il freddo e la fatica con grande tenacia. Ha bisogno di spazi aperti e di movimento e non è adatto alla vita d’appartamento in città.

Carattere

Il Kangal è un cane affezionato e devoto al padrone, ma diffidente con tutti gli estranei, specialmente mentre sta svolgendo il suo lavoro. Molto indipendente, è un animale sicuro di sé, coraggioso e vigile, ma mai aggressivo senza ragione. È intelligente e ricettivo all’addestramento.

Il Kangal è uno dei cani con il morso più forte che ci siano. Per questa ragione, oltre che per la sua attitudine alla guardia, si è guadagnato la reputazione di cane imprevedibile e pericoloso. Questa razza necessita di una buona educazione di base ed è sconsigliata ai principianti.

Aspetto

Il Kangal è un cane molossoide di taglia grande e di aspetto robusto; ha il pelo di media lunghezza color crema, con una maschera scura sul muso.

Dimensioni

MaschioFemmina
Peso48 – 60 kg40 – 50 kg
Altezza al garrese70 – 80 cm 65 – 75 cm

Allevamenti in Italia

Allevamento Turk Aslan (Lombardia): https://www.anatolianshepherd.it

Centro cinofilo Pizzo dell’Arco (Marche): https://www.facebook.com/CentroCinofiloPizzoDellArco/

Altre schede di razza:

Standard di razza

  1. Kangal FCI-Standard n.331 . Su: www.fci.be

Razze di conigli

Ti interessa scoprire quali sono le principali razze di conigli domestici? In questo articolo ti presenteremo le razze più diffuse che puoi trovare negli allevamenti italiani.

Razze di conigli

Ariete nano

L’ariete nano è probabilmente la razza di coniglio domestico più diffusa in Italia. È un coniglio di piccole dimensioni, con le orecchie cadenti e mai erette; le orecchie non devono mai toccare terra. L’ariete nano è un coniglio di piccole dimensioni, che non supera i 2 kg di peso. Ha un carattere estremamente docile e mai aggressivo, mentre si dimostra piuttosto territoriale con gli altri conigli. Le colorazioni più diffuse di mantello per l’ariete nano sono: fulvo, blu, bianco con occhi azzurri, madagascar e giarra bianca.

coniglio ariete nano razze di conigli

Testa di Leone

Il coniglio Testa di Leone è una varietà nana che non supera i 2 kg di peso e presenta il pelo più lungo in prossimità della testa, come una criniera. Questo coniglio è nato nel tentativo di dare vita a una varietà di coniglio domestico a pelo lungo.

Coniglio olandese

Il coniglio Olandese è una varietà antica, presente in Europa da secoli. Questa varietà nana ha il corpo tondeggiante e le orecchie dritte. Questo coniglio è estremamente docile e si adatta bene alla vita in cattività. Il mantello è particolarmente morbido ed è solitamente bicolore, con una macchia sulla testa.

Coniglio gigante delle Fiandre

Il Coniglio gigante delle Fiandre è il più grande tra i conigli domestici. Raggiunge un peso tra i 10 e i 20 kg e una lunghezza di oltre 60 cm. Il Coniglio delle Fiandre è un animale dal temperamento calmo, pigro e riservato, che trascorre la maggior parte del tempo dormendo. Le orecchie sono dritte e di grandi dimensioni. A causa delle sue dimensioni il Coniglio gigante delle Fiandre non è adatto a chi ha poco spazio a disposizione: infatti, avrà bisogno di una gabbia di grandi dimensioni, da collocarsi in giardino o in terrazzo.

Coniglio d’Angora

Proveniente dall’omonimo altopiano della Turchia, questo coniglio si riconosce facilmente per il mantello lungo e setoso.

Schede di allevamento:

Leggi anche:

Quanto vive un coniglio?

Ti stai domandando quanto vive un coniglio? In questo articolo scoprirai qual è l’aspettativa di vita per questi animali, a seconda che vivano allo stato selvatico o in cattività.

Quanto vive un coniglio?

In natura

Un coniglio allo stato selvatico vive 4 o 5 anni, prima di essere ucciso da un predatore o di morire a causa del clima o di altri fattori (incidenti, fame, etc). I conigli più longevi possono sopravvivere 5 o 6 anni, ma si tratta di un numero esiguo di esemplari.

In cattività

Un coniglio allevato in cattività può vivere molto più a lungo di un animale allo stato selvatico: infatti non dovrà temere i predatori né la mancanza di nutrimento. I conigli allevati in cattività vivono in media 8 anni, ma gli esemplari più longevi superano i 10 anni di età. Alcuni conigli – anche se si tratta di casi eccezionali – arrivano a superare i 14 anni di età. Il coniglio domestico più longevo della storia è stato Mick, un esemplare di razza agouti, morto nel 2009 all’età di 16 anni!

Quali sono i fattori che incidono sull’aspettativa di vita dei conigli in cattività? Comprenderli è indispensabile per assicurare una vita lunga e di qualità al tuo animale domestico. Cominciamo con il movimento: troppe persone sottovalutano il bisogno di attività dei conigli domestici. Questi animali non possono vivere costantemente rinchiusi in una gabbia: è opportuno liberarli ogni giorno e assicurarsi che si muovano un po’. Anche la dieta è importante: una dieta sbagliata favorisce l’insorgere di varie patologie e riduce inevitabilmente la vita del coniglio domestico.

*Alla luce di queste considerazioni, vogliamo raccomandarti di non adottare un coniglio come se fosse un giocattolo. Sarà al tuo fianco per circa un decennio e richiederà spazio, tempo e attenzioni. Assumiti questo impegno solo quando sarai consapevole di ciò che comporta.

Schede di allevamento:

Quanto vive un criceto?

Ti stai domandando quanto vive un criceto? In questo articolo scoprirai qual è l’aspettativa di vita per questi animali, a seconda della loro specie. Infatti, non esiste un’unica specie di criceto domestico, ma più di una.

criceto russo razze di criceti
Criceto russo

Quanto vive un criceto?

I criceti domestici vivono in media da 1,5 a 3 anni. È difficile che i criceti superino il terzo anno di età, mentre al contrario potrebbero morire anzitempo per numerosi fattori. In ogni caso, ogni criceto che ha superato i 18 mesi di vita è da considerarsi un animale anziano.

La vita troppo sedentaria è un fattore di rischio che incide sull’aspettativa di vita del criceto domestico. Per evitarlo, è opportuno fornire una gabbia sufficientemente spaziosa a questi animali. Inoltre, la gabbia dovrà essere munita di una ruota abbastanza grande per permettere ai criceti di fare esercizio fisico.

Anche l’alimentazione scorretta causa la morte di un grande numero di criceti ogni anno. Un’alimentazione adeguata allungherà la vita ai vostri animali domestici. Il criceto, a causa dell’ambiente freddo in cui vive in natura (Siberia e Cina settentrionale) tende ad accumulare il cibo all’interno del corpo. I semi devono essere forniti con moderazione, mentre il criceto deve avere della verdura fresca sempre a disposizione. Gli alimenti che fornisci al criceto devono essere a temperatura ambiente e privi di condimenti (sale, olio, aceto, zucchero).

Anche lo stress può uccidere prematuramente i criceti. In particolare, maneggiarli in modo scorretto o incurante è una pessima abitudine, che incide sull’aspettativa di vita di questi piccoli animali. Infine, devi prestare molta attenzione agli incidenti domestici: i criceti hanno un pessimo senso della vista e se si trovano su una superfice rialzata potrebbero cadere di sotto poiché non riescono a vedere lo strapiombo; allo stesso modo, potrebbero urtare oggetti appuntiti.

Schede di allevamento:

Meduse giganti

Vuoi sapere se esistono le meduse giganti? In realtà sì: ci sono varie specie di meduse che raggiungono dimensioni degne di nota. Continua a leggere per scoprirle tutte.

Meduse giganti: ecco quali sono

Polmone di mare (Rhizostoma pulmo)

Il polmone di mare è una medusa diffusa nell’Oceano Atlantico e nel Mar Mediterraneo. È stata avvistata anche in Italia, soprattutto nel Mare Adriatico. Questa medusa può raggiungere un diametro di oltre 70 cm e raggiungere le dimensioni di un bambino, con un peso fino a 10 kg. Fortunatamente non è velenosa: il contatto con i suoi tentacoli causa solo un leggero fastidio e solo nei soggetti più sensibili produce arrossamento e irritazione.

Stygiomedusa

La Stygiomedusa è un animale molto raro, che è stato avvistata solo 120 volte nell’ultimo secolo. Questo invertebrato ha un cappello del diametro di 1 metro e quattro lunghi tentacoli piatti che raggiungono i 10 metri di lunghezza. Le Stygiomeduse vivono nell’Oceano Pacifico e sono state avvistate al largo delle coste statunitensi e messicane.

Medusa Nomura (Nemopilema nomurai)

La medusa Nomura può raggiungere il peso di 200 kg; i suoi tentacoli si estendono per oltre 30 metri nel mare e il cappello di queste meduse supera i 3 metri di diametro. Le meduse Nomura sono ben più grandi di un uomo adulto. Queste meduse popolano il Mar Giallo, il Mare Cinese Orientale e il Mar del Giappone, mentre non sono presenti nel resto del mondo. Le meduse Nomura sono estremamente tossiche: i loro tentacoli iniettano più di 200 sostanze tossiche nell’organismo, causano un dolore intenso e potrebbero portare alla morte i soggetti più sensibili. In Giappone queste meduse (adeguatamente pulite e cotte) sono considerate una prelibatezza.

Medusa criniera di leone (Cyanea capillata)

Questa medusa popola i mari freddi dell’Emisfero Boreale ed è comune nel Mare del Nord. La Medusa criniera di leone è la medusa più grande del mondo: i suoi tentacoli possono superare i 35 metri di lunghezza e l’ombrello ha un diametro di oltre 2 metri. Con l’età, i tentacoli crescono sempre più folti, fino a conferire alla medusa il caratteristico aspetto “a criniera di leone”. Il suo habitat rende improbabile l’incontro con l’uomo.

Leggi anche:

Cani giapponesi: tutte le razze

Esistono molte razze di cani giapponesi, allevate da oltre un millennio in questo paese. In questo elenco abbiamo incluso i cani di origine inglese riconosciuti dalla FCI e allevati in tutto il mondo.

Razze di cani giapponesi

Akita

L’Akita è l’unico cane di taglia grande originario del Giappone. Infatti, tutte le specie presenti sull’isola sono cani di taglia medio-piccola impiegati nella caccia. Nel XIX secolo, a causa della popolarità dei combattimenti tra cani, alcuni allevatori incrociarono gli Akita originari con dei mastini, ottenendo un cane più grande e adatto al combattimento. Questa razza ha rischiato l’estinzione durante la Seconda Guerra Mondiale: infatti, i soldati giapponesi requisivano e abbattevano i cani per ricavare pellicce. L’Akita è un cane fiero, incredibilmente fedele e docile verso il padrone.

Shiba

Lo Shiba è un cane di taglia media nato per cacciare selvaggina e altri piccoli animali. Ha rischiato l’estinzione all’inizio del XX secolo, quando in Giappone vennero importati i cani da caccia inglesi, molto più efficienti dello Shiba. Solo recentemente la razza è tornata popolare come cane da compagnia. Lo Shiba è un cane vivace e sempre all’erta. È un buon cane da compagnia, ma il suo carattere è piuttosto indocile e indipendente, come la maggior parte degli spitz.

Spitz Giapponese

Lo Spitz Giapponese discende da alcuni esemplari di Spitz Tedesco importati in Giappone all’inizio del XX secolo; questi cani successivamente furono incrociati con cani autoctoni per ottenere un cane di taglia piccola e dal mantello bianco e folto. Lo Spitz Giapponese è un cane dal temperamento allegro e vivace, mai rumoroso ed estremamente devoto al padrone.

Hokkaido

L’Hokkaido (conosciuto anche come Hokkaido Ken, “cane di Hokkaido”) è un’antica razza canina giapponese, discendente dai cani impiegati dalla popolazione degli Ainu. Questi cani di taglia media venivano impiegati per la caccia all’orso. Il sottopelo folto permette loro di resistere al freddo e agli inverni rigidi del Giappone.

Shikoku

Questi cani di taglia media sono presenti in Giappone fin dall’antichità. Venivano impiegati per la caccia al cinghiale tra le montagne della prefettura di Kochi. Lo Shikoku è un cane estremamente agile, adatto a correre e inseguire le prede tra le montagne. Ha un carattere energico, con una grande atttitudine alla caccia. È docile solo con il padrone, se riconosce la sua autorità.

Kai

Questa razza di taglia media è molto antica: discende dai cani utilizzati nei boschi del distretto di Kai (un’area geografica circondata dalle montagne) per cacciare cervi e cinghiali. La caratteristica principale di questa razza è il mantello tigrato. Il Kai è un cane molto vigile e schivo, con una forte tendenza naturale a formare un branco. Non è un cane adatto ai principianti.

Scopri anche:

Per approfondire:

  1. Standard dello Spitz Giapponese. Su: www.fci.be
  2. Standard dello Shikoku. Su: www.fci.be
  3. Standard del Kai. Su: www.fci.be
  4. Standard dello Shiba. Su: www.fci.be
  5. Standard dell’Akita. Su: www.fci.be

Acari delle orecchie nel gatto

  • Gli acari delle orecchie sono dei parassiti esterni del gatto; il loro nome scientifico è Otodectes Cynotis e possono colpire sia il gatto che il cane.
  • Gli acari delle orecchie trasmettono la rogna auricolare, una parassitosi. Questa patologia si trasmette per semplice contatto tra due animali infetti.
  • Le conseguenze della rogna auricolare possono essere serie: l’infestazione causa un intenso prurito alle orecchie; l’animale comincia a grattarsi fino a procurarsi vere e proprie lesioni da grattamento (ad altissimo rischio di infezione).
  • La cura della rogna auricolare è complessa: la semplice pulizia auricolare con shampoo specifici spesso non è sufficiente e deve essere coadiuvata da una terapia specifica prescritta dal veterinario.

La rogna auricolare

Otodectes Cynotis

La rogna è demodettica è causata dall’infestazione di Otodectes Cynotis, un parassita esterno del gatto. Questo acaro, sprovvisto di zampe, vive nascosto nei follicoli piliferi del cane, dove compie il suo ciclo vitale.

Sintomi dell’infestazione

La rogna auricolare si manifesta con una secrezione molto abbondante di cerume; il cerume assume un colore grigiastro e una una consistenza granulosa e molto asciutta, che permette al veterinario di riconoscere con semplicità questa parassitosi.

Come avviene il contagio

Il contagio avviene attraverso il contatto tra un gatto infestato e un altro.

Trasmissione dal cane all’uomo

Gli acari Otodectes Cynotis sono scarsamente specifici: possono sopravvivere anche su piccoli mammiferi e perfino sull’uomo, benché i casi di contagio siano rari. I bambini sono i soggetti più a rischio: gli acari potrebbero attaccarsi sulle braccia e sul tronco.

Ciclo di vita

Il ciclo di vita delgli acari delle orecchie dura 3-4 settimane e si svolge interamente all’interno del padiglione auricolare e del condotto uditivo del gatto (o del cane).

Acari delle orecchie: le cure

Prima di procedere è necessario pulire accuratamente il condotto uditivo del gatto con un detergente delicato, rimuovendo il cerume granuloso in eccesso. In seguito, sarà opportuno somministrare un acaricida per uso locale e procedere con uno shampoo completo che elimini gli acari non soltanto dal condotto uditivo ma anche dagli altri possibili siti d’infestazione. Dopo la visita clinica, sarà il veterinario a suggerire la terapia specifica più indicata in base alle condizioni dell’animale e allo stato della parassitosi.

*Prima di intraprendere qualsiasi azione vi consigliamo di consultare il vostro veterinario di fiducia.

Leggi anche:

Approfondimenti

  1. Otodectes Cynotis. Su: www.sciencedirect.com

I cani possono mangiare il gelato?

La maggior parte delle persone ama il gelato, e anche i nostri cani, ma i cani possono mangiare il gelato? Siamo sicuri che questa leccornia sia un dolce innocuo per i nostri amici a quattro zampe?

I cani possono mangiare il gelato?

In linea di massima è meglio evitare di dare il gelato ai cani. Vediamo il perché e quali sono le possibili alternative.

Il primo problema legato al gelato è che il corpo dei cani non è progettato per digerire il latte dopo lo svezzamento. I cuccioli hanno l’enzima necessario per assimilare correttamente il latte della madre. Con la crescita, tuttavia, questa capacità diminuisce progressivamente.

Dare da mangiare prodotti a base di latte ai cani puó provocare disturbo gastrointestinali da lievi a gravi: feci molli, diarrea, vomito, mal di stomaco o gas. I latticini con un alto contenuto di grassi possono anche causare pancreatite nei cani.

Altre controindicazioni del gelato

Allergie alimentari

I cani possono soffrire di alcune allergie alimentari e possono manifestare reazioni allergiche al latte e ai prodotti lattiero-caseari come il gelato. Queste allergie sono una reazione alle proteine ​​presenti nei prodotti lattiero-caseari e possono manifestarsi come vomito e diarrea e / o provocare eruzioni cutanee arrossate e pruriginose.

Obesità

Un altro problema con il gelato è che è ricco di zucchero. Nutrire il cane con cibi zuccherini può portare ad aumento di peso e obesità, che possono causare altri problemi di salute. Anche sul contenitore del gelato c’ scritto che è senza zucchero, bisogna verificare che non venga utilizzato lo xilitolo, poiché questo dolcificante è estremamente tossico per i cani.

Sapori tossici

L’ultimo problema con il gelato è che alcuni gusti possono effettivamente essere pericolosi per i cani. Il cioccolato, ad esempio, può essere tossico per i cani perché il loro corpo non può elaborare in modo efficiente i componenti del cioccolato, che contiene teobromina e caffeina.

Alternative al gelato

Gli alimenti per cani di alta qualità contengono abbastanza calcio e altri nutrienti per aiutare a irrobustire. Pertanto aggiungere calcio alla dieta di un cane adulto con latte o gelato non è necessario. In alternativa al gelato, esistono alcune opzioni che non creano problemi digestivi.

Come dolcetto freddo, congelare dello yogurt bianco senza grassi potrebbe essere una buona scelta. Poiché lo yogurt è fermentato, contiene meno lattosio, quindi è più facile da digerire per i cani. Lo yogurt gelato confezionato è da evitare, poiché sarà carico di zucchero. Va comunque precisato che, sebbene lo yogurt sia più facile da digerire per i cani, non tutti lo tollerano.

Un’altra buona alternativa al gelato per i cani è una crema di frutta. Tutto ciò di cui avete bisogno sono due banane mature e un robot da cucina o un frullatore. Bisogna frullare le banane fino a renderle cremose e congelarle.

Questo dessert a base di frutta è sicuro per i cani e fornisce un certo valore nutritivo. Le banane sono ricche di potassio, vitamina B6, vitamina C e fibre. La crema di banane contiene zucchero, quindi va somministrata con moderazione.

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Animali ibridi: esistono davvero! Ecco quali sono

Vuoi sapere se esistono animali ibridi ottenuti incrociando due specie diverse? La risposta è sì: nella maggior parte dei casi, questi animali sono stati riprodotti artificialmente dall’uomo, perché in natura è difficile che due specie diverse si ibridino fra loro.

Animali ibridi

Elenco

Savannah

Il Savannah è una specie di gatto ibrido ottenuto incrociando un gatto domestico con un serval, un piccolo felino selvatico di origine africana.

Ligre

Il Ligre è l’ibrido ottenuto da un leone maschio e una tigre femmina; questi animali furono creati in cattività dall’uomo, a partire dal XIX secolo. Il Ligre è il più grande felino esistente: questi ibridi diventano più grandi dei genitori.

Tigone

A differenza del Ligre il Tigone è l’ibrido che si ottiene incrociando una tigre maschio e una leonessa. Il Tigone è leggermente più piccolo di una tigre e il suo aspetto ricorda quello di una tigre dorata.

Mulo

Il mulo è un animale ibrido: si ottiene incrociando un maschio d’asino con una giumenta (cavallo femmina). Questo ibrido fu creato dall’uomo nell’antichità e da allora è considerato un animale da lavoro eccezionale. Infatti, è più forte di un cavallo delle stesse dimensioni e ha la stessa resistenza di un asino.

Leopone

Il Leopone è l’ibrido ottenuto incrociando un leopardo maschio con una leonessa. Questo animale ha la testa simile a quella di un leone, mentre il resto del corpo è maculato, come un leopardo. I Leoponi sono rarissimi in natura: la maggior parte degli ibridi è stata riprodotta in cattività.

Zebrallo

Lo zebrallo è un ibrido ottenuto incrociando un maschio di zebra con una giumenta (cavallo di sesso femminile). Questo ibrido è stato creato dall’uomo per avere un animale a strisce, come una zebra, ma che fosse adatto ad essere cavalcato dall’uomo. Tuttavia, non sempre lo Zebrallo si lascia addomesticare: molti esemplari sono indocili e selvatici.

Zebrasino

Lo Zebrasino è un ibrido ottenuto incrociando un maschio di zebra con un’asina. È simile allo Zebrallo: il suo corpo ricorda quello di un asino ma è coperto di strisce, come una zebra.

Cama

Il Cama è un animale ottenuto ibridando un dromedario maschio con una femmina di lama. Questo bizzarro camelide è stato creato in laboratorio a Dubai, sul finire degli anni Novanta, per dare vita a un lama che producesse più lana e che fosse più docile.

Zubrone

Lo Zubrone è ottenuto incrociando una mucca con un bisonte europeo.

Coywolf

Il Coywolf è un ibrido tra lupo e coyote. È leggermente più grande di un coyote e più piccolo di un lupo. I Coywolf sono più socievoli dei coyote selvatici.

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Cani tedeschi: tutte le razze

Esistono molte razze di cani tedeschi, allevate da secoli in questo paese. In questo elenco abbiamo incluso i cani di origine inglese riconosciuti dalla FCI e allevati in tutto il mondo.

Razze di cani tedeschi

Pinscher nano

pinscher nano

Il Pinscher Nano (o Pinscher Miniatura) è uno dei cani tedeschi più diffusi e conosciuti. Agile e pieno di vita, il Pinscher non è un cane per tutti: richiede un proprietario energico e capace di educarlo con fermezza.

Alano

alano cani giganti cani tedeschi

Questo antichissimo mastino risale al Medioevo, quando veniva utilizzato per la caccia e per la guardia. L’Alano moderno è un eccellente custode, energico e affettuoso con tutta la famiglia.

Bassotto tedesco

bassotto cani di taglia piccola cani tedeschi

Questo cane da caccia è stato selezionato per infilarsi nelle tane degli animali selvatici e per muoversi con agilità nel sottobosco. Il bassotto è un cane energico, ostinato e poco incline ad obbedire all’uomo; ha bisogno di un padrone determinato che sappia educarlo con fermezza.

Pastore tedesco

cani da guardia e da difesa pastore tedesco

Questo cane di taglia grande è nato per lavorare al fianco dell’uomo e come tale viene impiegato ancora oggi: è in uso presso le forze armate e le forze di polizia di quasi tutto il mondo. Il Cane da Pastore Tedesco deve essere socializzato con altri cani fin da cucciolo, per evitare che sviluppi aggressività. Inoltre, ha bisogno di un proprietario competente e fermo, che sappia esaltare il suo carattere attivo evitando problemi comportamentali.

Dobermann

Il Dobermann è stato creato nel 1850 dall’allevatore Friedrich Dobermann, a partire dai cani di tipo Pinscher. Energico e curioso, il Dobermann è generalmente considerato un cane da difesa. Stringe un legame fortissimo con il suo padrone e alla famiglia, che difenderebbe a costo della vita.

Volpino di Pomerania

Questo piccolo Spitz è stato selezionato a partire dal 1800; amichevole e pieno di vita, è un ottimo cane da compagnia, che si lega strettamente al suo padrone e alla famiglia.

Schnauzer

schnauzer pelo pepe e sale

Cane da fattoria, in passato era impiegato per dare la caccia ai topi. Si riconosce facilmente per il pelo lungo sul muso, che forma i caratteristici “baffi”.

Rottweiler

cani da difesa rottweiler
Rottweiler

Il Rottweiler è considerato una delle razze canine più antiche del mondo: le sue origini risalgono ai romani, che durante le loro campagne di conquista portarono in Germania i propri cani (probabilmente erano animali simili al moderno Cane Corso). Il Rottweiler è un molosso da guardia estremamente calmo e devoto al suo padrone, tuttavia richiede un proprietario autorevole ed esperto, che sappia socializzarlo e educarlo correttamente.

Leonberger

leonberger cani giganti cani tedeschi
Leonberger

Cane di taglia grande e dall’aspetto leonino; i primi esemplari furono ottenuti nel 1830 dal sindaco della città di Leonberg, che voleva ottenere una razza canina che ricordasse il leone, simbolo araldico della città. Questa razza ebbe grande successo e in breve tempo si diffuse tra le corti imperiali e presso la classe dirigente dell’epoca. Il Leonberger ha bisogno di essere socializzato e ben educato.

Schnauzer

schnauzer pelo pepe e sale

Cane da fattoria, in passato era impiegato per dare la caccia ai topi. Si riconosce facilmente per il pelo lungo sul muso, che forma i caratteristici “baffi”.

Kromfohrländer

kromforhlander cani tedeschi cani da appartamento

Questa razza di origini recenti è nata con l’obiettivo di ottenere un cane da compagnia dal carattere docile adatto alla vita di città e in appartamento.

Weimaraner

weimaraner razze di cani tedeschi

La razza Weimaraner fu selezionata a partire dal 1800 per ottenere un cane da caccia energico e resistente, adatto alle lunghe battute di caccia al cervo, all’orso e al cinghiale. Il temperamento del Weimaraner è quello del cane da caccia.

Hovawart

Rottweiler

È un antico cane da guardia tedesco, le cui origini risalgono al medioevo. Il suo nome deriva dal tedesco medievale “Hova” (fattoria) e “Ward” (guardia) e significa “guardiano delle fattorie”. La popolarità di questi cani è in declino, soppiantati dal pastore tedesco. È un ottimo cane per la famiglia e ama lavorare al fianco dell’uomo.

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